Procura Federale FIGC, Di Lello risponde a Pecoraro: “Offesa personale inaccettabile”

Dopo le parole di Giuseppe Pecoraro che hanno creato diverso polemiche, arriva la replica di Marco Di Lello, della Procura Federale FIGC

Procura Federale FIGC, Di Lello risponde a Pecoraro

Marco Di Lello, della Procura Federale FIGC, ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla questione sollevata da Giuseppe Pecoraro ai microfoni di ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello su Radio Punto Nuovo:
Ho scelto di non rilasciare interviste. Lascio a voi ogni valutazione su quelle parole. Ma una risposta a quella che considero un’offesa personale, per me inaccettabile, devo darla. La neanche tanto velata accusa che la nomina dei vice sia stata un modo per mettere mano alla Procura da parte dei vertici Federali. Ricordo a tutti che il capo ed i vice procuratori aggiunti sono scelti con identica procedura. Nel caso specifico dei 5 nominati dal Consiglio Federale dello scorso dicembre, 2 erano della precedente gestione, gli altri 3 sono già un procuratore della Repubblica di Perugia, un generale a tre stelle dei Carabinieri ed un ex segretario della commissione antimafia. Non aggiungo altro, speriamo di tornare a goderci lo spettacolo del calcio che ci è mancato tanto in queste settimane

La questione sollevata

Giuseppe Pecoraro dopo circa due anni ha svelato un retroscena su Inter-Juventus. L’ex capo della Procura Federale ha dichiarato di aver chiesto i file audio del match. Ma, oltre ad averli ricevuti soltanto dopo 6 mesi (a inizio campionato successivo), la cosa più strana è stata che l’audio – maggiormente incriminato – del fallo di Miralem Pjanic, non è stato rinvenuto.
Abbiamo aperto il file e l’unico episodio in cui non c’è l’audio registrato, era l’unico che ci importava. Ossia quello tra Orsato e il VAR che aveva portato alla mancata espulsione di Pjanic. Motivo? Mi dissero che non c’era e basta

 

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