Oms, Guerra: “Il protocollo va aggiornato, dobbiamo essere flessibili”

L’ombra del Coronavirus continua a tenere in pugno il mondo del calcio. Anche la Serie A continua a fare i conti con la nuova pandemia e con il crescente numero di contagiati. Ranieri Guerra, vice direttore generale dell’Oms e membro del Comitato Tecnico-Scientifico ha fatto il punto della situazione ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

“Il rischio è aumentato per tutti e i calciatori sono parte di una comunità: entrano, escono, tornano a casa, vivono in famiglia, come tutti. Come ci si infetta? Non le abbiamo ancora queste risposte. Si parla di soggetti super infettanti, ma non abbiamo ancora capito se esistano realmente o se esistano delle modalità e dei contesti super infettanti”.

Oms, le parole di Guerra

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NAPLES, ITALY – SEPTEMBER 27: Davide Biraschi of Genoa CFC arguing with Kalidou Koulibaly of SSC Napoli during the Serie A match between SSC Napoli and Genoa CFC at Stadio San Paolo on September 27, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Tempi tra un tampone e l’altro? Le 48 ore rispondono alla necessità di non infettare altri giocatori. In una fase di forte crescita raccomando a tutti massima cautela per evitare focolai. Isolamento? Una cosa è l’isolamento. Un’altra la quarantena che riguarda i contatti stretti. La regola d’oro è quella dei 14 giorni. Ma l’Oms sta facendo una proposta anche al Governo italiano di ridurre questo periodo a 10 giorni con un test del tampone alla fine di questo tempo.

Viaggi frequenti? Il problema è conoscere ciò che succede in tutti gli altri Paesi. Una domanda che ho fatto ma in effetti non ho trovato una risposta. Sarebbe auspicabile che la Fifa studiasse un protocollo comune. Bolla sanitaria? Allora si disse che non tutte le squadre avevano una struttura a propria disposizione per realizzarla. L’ASL decide? Certamente.

Protocollo? Va aggiornato man mano che i numeri cambiano. Penso sia opportuno essere flessibili e applicare le indicazioni che di volta in volta la situazione epidemiologica suggerirà”.

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