Napoli, il momento di difficoltà sociale preoccupa Gattuso: l’iniziativa del mister

Napoli è in quarantena, il calcio è fermo: giorni di riflessioni sul futuro anche per mister Gennaro Gattuso. L’allenatore azzurro – scrive Tuttosport – è molto preoccupato e, avvertendo la difficoltà sociale del momento, ha voluto lanciare un appello attraverso i canali social del club partenopeo. Il tecnico è in contatto quotidiano sia con lo staff che con i calciatori. Proprio i calciatori, infatti, hanno ricevuto i “compiti a casa”: il Napoli ha provveduto a fornire un tapis roulant a chi ne fosse sprovvisto.

NAPLES, ITALY – JANUARY 18: Gennaro Gattuso SSC Napoli coach gestures before the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio San Paolo on January 18, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Napoli, l’appello di Gattuso

“Ciao a tutti, sono mister Gattuso. Volevo fare un saluto a tutti gli italiani, a tutti i tifosi napoletani e a quelli del calcio mondiale. So che stiamo attraversando un momento difficile, vi chiedo di restare a casa perchè è fondamentale. Ci sono i nostri dottori, i nostri infermieri che stanno facendo un grande lavoro. Mi dispiace per le persone che ci hanno lasciato. per questo dobbiamo restare a casa. So che è difficile, ma bisogna fare uno sforzo insieme”. Guarda qui il video!

Allenamenti in smart working

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riferiva nuovi dettagli sugli allenamenti da casa. Ecco un breve estratto dal quotidiano:

“Ci si allena da casa, lo si fa in ogni modo possibile, sfruttando tutti gli strumenti necessari e ovviamente la tecnologia grazie alla quale è possibile confrontarsi con l’allenatore, ovvio, ma anche col suo nutrito staff e con l’equipe medica guidata dal professor Raffaele Canonico. Seguendo i video-tutorial del preparatore atletico, Bruno Dominici, i calciatori – rispettando ognuno una tabella personalizzata – si dividono tra lavoro atletico, aerobico o muscolare e a loro volta registrano ogni esercitazione per un confronto diretto con chi costantemente li monitora”.

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