De Nicola a Canale 8: “Tornerei al Napoli. Vi racconto cosa dissi ad Higuain, Cavani il top”

Le parole dell’ex medico sociale del Napoli, Alfonso De Nicola, questa sera a Canale 8 sul suo periodo in azzurro tra amarcord e rivelazioni

L’ex medico del Napoli Alfonso De Nicola ha rilasciato alcune dichiarazioni a Canale 8. In allegato il video delle dichiarazioni.

LE SUE PAROLE

“Io non posso dare voti, conosco i ragazzi e c’è chi mi sta più simpatico e chi più antipatico. Ho sempre detto ai miei collaboratori che ognuno di noi aveva i propri calciatori che assisteva. Ognuno assiste il suo personale gruppetto. Non faccio nomi. Posso dire che metterei un voto in più a tutti i calciatori”.

SINGOLI E RICORDI

“Hamsik? A lui metterei sempre 10, lui e Lavezzi hanno cambiato la storia del Napoli. Anche Higuain, Cavani. Credo che senza questi calciatori, non sarei qui, Alfonso De Nicola non sarebbe il De Nicola che tutti conoscete e il Napoli non avrebbe fatto questi risultati negli ultimi anni senza questi uomini prima che calciatori. Higuain quando venne a Napoli aveva dei problemi di peso, lo presi da parte e gli dissi <<Gonzalo devi pesare 80 kg, non di più>>. Lui si è messo sotto, mi ha seguito e credo i risultati siano sotto gli occhi di tutti. Veniva tutti i giorni da me e seguiva alla lettera i miei consigli. Lo stesso anche Lavezzi. Anche quelli di oggi per carità danno importanza a queste cose, ma quelli che ci sono stati prima ancora di più. Ho proposto alla società un corso di educazione per i nuovi calciatori che arrivano. Per educazione e serietà i top sono stati Hamsik, Koulibaly, Mesto. Nessuno come loro. Ma il mio Oscar dei calciatori avuti al Napoli va a Cavani. Gli allenatori avuti questi anni sono stati tutti grandi, cito Reja perché con lui sono stati 5 anni fantastici”. 

RITORNO

“Se De Laurentiis mi richiama? Dico di sì, senza retorica. Io amo il Napoli, abito a due passi dal centro sportivo. Perché dovrei dire di no?!”.

SCUDETTO PERSO

“Mi ricordo quella partita tra Inter e Juve, eravamo in albergo. Io ero solo nella mia stanza, guardavo il match. Pensavo che i nerazzurri vincessero. Fu una grossa delusione quella sconfitta. Avrò urlato, detto qualcosa, ora non ricordo. La squadra? Non so perché io ero solo in stanza, ma sicuramente la partita influì molto sul morale e sulla testa dei ragazzi il giorno dopo. Quello scudetto fu deciso in Inter-Juve, con una non vittoria bianconera lo scudetto sarebbe finito al Napoli”. 

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