Napoli-Benevento, Mertens fondamentale nello scacchiere di Gattuso! La tattica spiegata col subbuteo – VIDEO

La qualità, prima di tutto: un Napoli forte dei suoi singoli batte un Benevento troppo prudente, arroccato nella propria metà campo, mostrando la differenza di valori tecnici in campo. Il fortino delle streghe dura fino al tocco di Mertens, abile a sfruttare, da campione, un tiro-cross smorzato di Ghoulam. Da lì in poi, una partita discreta di entrambe le squadre, chiusa dal gol fortunoso, ma ben costruito, di Politano.

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Napoli-Benevento, l’analisi tattica

Dries Mertens e Amir Rrahmani (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Napoli che torna nei canoni con un 4-2-3-1, disponendo finalmente di un attaccante più consono al modello proattivo di Gattuso. Dries Mertens, anche a mezzo servizio, è un riferimento offensivo in grado sia di raccordare la manovra, coi suoi continui movimenti “ad uncino”, sia di finalizzarla attaccando coi tempi giusti lo spazio alle spalle della linea difensiva. Sottovalutate, inoltre, le sue capacità in fase di non possesso poiché è tra i più abili nel far orientare l’indirizzo del pressing e schermare la costruzione avversaria. Della prevedibilità offensiva del Napoli, Mertens solo con la sua presenza diventa un set completo di soluzioni d’attacco.

L’atteggiamento ultra-difensivo del Benevento, 4-3-2-1 sulla carta, ma più ripiegato con un 4-5-1, ha lasciato volontariamente il predominio del match al Napoli, cercando di imbeccare lungo Lapadula appena possibile e ripartire. Tuttavia, la squadra di Inzaghi non è riuscita nel piano gara. Napoli meglio disposto rispetto al passato nelle marcature e coperture preventive e giallorossi troppo bassi e frettolosi nel coordinare il contropiede.

Sul gol di Mertens, decisivo in negativo Foulon che non sale forte rimettendosi in linea coi compagni di reparto. Sul secondo, la traccia di Insigne verso il secondo palo premiando il tagliante è tra le rifiniture più difficili da difendere. Per Letizia, in questo caso, leggere la traiettoria e assorbire il taglio dell’esterno che arriva “in corsa” era davvero complicato.

Gli azzurri, comunque, grazie anche un redivivo Ghoulam, hanno dimostrato solerzia, dopo le ultime fiacche prestazioni, aspettando test più probanti che arriveranno a breve. Il recupero di Demme sarà fondamentale, come è stato con Mertens in avanti, per aggiungere soluzioni al reparto di centrocampo. Centrocampo e le sue funzioni che è la vera chiave di volta per i successi o insuccessi di Gattuso.

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