Maradona: “Il 10 dell’Argentina sarò sempre io, il mio calcio era diverso” | VIDEO

Argentina, Maradona ha ricordato su Instagram la partita decisa dalla sua doppietta che regalò alla nazionale albiceleste la qualificazione al Mondiale ’86 (vinto proprio dalla squadra di Diego). Ecco quanto scritto dal Pibe de Oro sui social, lanciando forse un messaggio anche a Leo Messi per quanto riguarda il numero 10 della Seleccion…

“Oggi è il 35 ° anniversario di questa partita a eliminazione diretta contro il Venezuela, nel 1985. Avevo già giocato due amichevoli prima, contro il Paraguay e il Cile, qualche giorno prima. Ma questa è stata la mia prima partita ufficiale, dopo la Coppa del Mondo 82. In quei quasi tre anni di assenza, ho avuto l’epatite, una caviglia rotta e i problemi che gli “stranieri” hanno dovuto affrontare nella squadra nazionale. Prima che non ci fossero date FIFA, i club trattenevano il passaporto e le federazioni non erano obbligate a rinunciarci. Questo era UN ALTRO CALCIO. Era un altro mondo”.

Maradona: “Il 10 dell’Argentina sarà sempre mio”

Maradona, le parole di Carmando
LIMA, PERU – JUNE 23: Argentina player Diego Maradona in action during a 1986 FIFA World Cup qualifying match against Peru at the National Stadium on June 23, 1985 in Lima, Peru. (Photo by David Cannon/Allsport/Getty Images/Hulton Archive)

“All’arrivo in Venezuela, una persona mi ha calciato un ginocchio, entrando nell’hotel. Ciò non potrebbe accadere oggi. Ecco perché dico ai giornalisti, che oggi fanno mille confronti, mille statistiche, a coloro che pensano di aver scoperto il calcio, che non si possono confrontare. Prima non era come adesso. Era tutto diverso. I campi, la palla, i bottini, l’arbitrato, l’addestramento, il cibo, la medicina, il giornalismo, i media, i trasporti, gli hotel, il resto. Il Fair Play non esisteva, ti cagano con calci. E se non avessi la coppa del mondo, non ci sarebbe stato il paradiso. Per questo motivo, Bilardo ha formato una squadra con giocatori locali durante i primi anni. Non c’erano “europei”. Passarella, Burru e Valdano non sono nemmeno venuti a giocare. Neanche loro erano autorizzati a venire. Con tutto ciò voglio dirti che non mi sono cancellato. Che non mi sono MAI tolto la maglia dalla nazionale. Non mentire alle persone. Non lasciare che la quarantena ti colpisca. Perché anche se a un certo punto non lo sono stato, il 10 sarà sempre mio.

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  1. JuianoKrollMaradona - 5 mesi fa

    7 anni di ORGASMO compreso le grandi partite in nazionale,
    sarai sempre il dio del calcio, tutto il resto e’ di 2 lega,
    compresi gli ultra palloni d’oro che ci sono in giro,
    forse il solo messi ti puo’ pulire le scarpe…..
    visto il fallimento in nazionale……

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