Lucarelli: “Difficile riprendere a lavorare per i preparatori atletici”

Era il 22 maggio 2011 ed il Napoli agguantava il pari nel match contro la Juventus. 2-2 il risultato raggiunto grazie anche al gol di Cristiano Lucarelli. L’ex attaccante di partenopei ha parlato ai microfoni di Radio Marte.

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Lucarelli,le parole

Lucarelli, le parole sulla ripresa

“Io sono contrario a giocare le partite a porte chiuse perchè senza tifosi non è calcio. E’ anche vero, però, che questo è il solo modo con cui si può superare tutto. Il calcio riparte perchè per le persone vedere la propria squadra del cuore, aiuta moralmente. Il calcio ha un ruolo sociale e può riportare un pò di spensieratezza. I calciatori si muoverebbero con più garanzie rispetto ai medici, gli infermieri e coloro che hanno lavorato in questo periodo. 

Tornare a lavoro sarà una grande incognita. Si dovranno mettere in forma calciatori che sono fermi da tanto tempo. E’ come quando un calciatore ritorna da un infortunio. Il lavoro difficile sarà quello dello staff dei preparatori atletici. Play-off e play-out? Ci sarebbero tanti modi per concludere i campionati ma poi qualcuno potrebbe ricorrere ai tribunali. E’ il motivo per cui la FIGC vuole far ripartire anche la Serie C. Io sono favorevole ma si rischia di scontentare qualcuno. 

Soglia agli stipendi? Se prendi dei giocatori come Cavani, Cristiano Ronaldo, diventa difficile dire guadagni quanto gli altri calciatori. Ci sono calciatori che ti producono fatturato. Troveranno sempre il modo per permettere a determinati calciatori di guadagnare di più. Se ci si riesce tanto meglio ma credo sia difficile. 

Mi sarebbe piaciuto segnare al San Paolo dove tutto ha un sapore particolare. I napoletani mi dicono che tanto ho segnato il gol più importante alla squadra bianconera”. 

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