Juventus, Paratici: “Restiamo a casa. Vi racconto degli aneddoti di mercato”

Il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, ha rilasciato interessanti dichiarazioni su alcuni aneddoti di viaggi di calciomercato ma non solo

Juventus, Paratici: “Dobbiamo seguire le indicazioni”

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Juventus TV:

Vengo da una terra particolarmente colpita come Piacenza. La mia città viaggia ad una terribile media di 30 morti al giorno. Dobbiamo restare a casa e seguire le indicazioni che arrivano con sempre più attenzione

Sugli aneddoti

Ho avuto la fortuna di viaggiare tanto nella mia vita. Quando ero alla Sampdoria ho fatto il capo degli osservatori e così stavo sempre via, l’ho fatto per sei anni. Di aneddoti ce ne sono davvero tanti. Un anno seguimmo un Sudamericano Sub 17 in Ecuador, a Quito. E per seguire un calciatore e incontrare la sua famiglia chiesi alla famiglia dove poterci incontrare. L’appuntamento fu alla stazione dei bus di Quito e io andai lì in giacca e cravatta, sbagliando. Il tassista, arrivato in quel posto molto malfamato, mi chiese: sei sicuro di scendere? Io attraversai la stazione di Quito a testa bassa, sperando nessuno mi toccasse. Poi in Canada, Mondiale Under 17: la semifinale fu Argentina-Cile e già allora seguivamo Vidal. La partita finì otto contro otto e nel sottopassaggio arrestarono tutti i calciatori

Sul ruolo

Non avevo un ruolo ben preciso. Cercavo di inserirmi dove gli altri mancavano, per sfruttare le poche partite in cui gli altri non giocavano mi adattavo. Per caratteristiche, somigliavo a Pessotto…

Sui consigli

Personalmente mi è piaciuto molto Joker. Poi in questi giorni ho guardato Sky Sport Room, una trasmissione fatta molto bene. Poi ho guardato Sky Arte. Ho poi letto l’ultimo libro di Walter Veltroni e mi sento di consigliarlo

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