Juve, parla Sarri: “Rosa ampia solo sulla carta. Dybala e CR7? Sono atipici”

Maurizio Sarri, tecnico della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare della prossima sfida di Coppa Italia contro il Milan di Stefano Pioli. L’allenatore toscano ha spiegato che sarà molto difficile giocare contro i rossoneri, sempre fastidiosi anche in campionato. Inoltre, l’ex Napoli e Chelsea, si è soffermato sulla questione CR7 e Dybala, coppia definita “atipica”.

LE PAROLE DI MAURIZIO SARRI

 

Queste le parole di Maurizio Sarri sul prossimo impegno di Coppa Italia: “Per noi che siamo impegnati in tre competizioni diverse, ricominciare con la Coppa Italia penso che possa essere un vantaggio. Abbiamo tre obiettivi e poterli inseguire separatamente uno dall’altro ci può consentire di focalizzare le motivazioni solo su un trofeo per volta e può essere qualcosa di importante e di vantaggioso. Poi soltanto il campo dirà a che punto siamo, perché veniamo da una situazione davvero anomala. Anche perché dopo una sosta così lunga non abbiamo neanche potuto fare delle partitelle. E’ vero che abbiamo la rosa più ampia, ma solo sulla carta. Gli infortuni non ci sono mancati”.

SULLA SEMIFINALE DI COPPA CON IL MILAN

Sarri inoltre ha parlato delle difficoltà che i bianconeri potrebbero riscontrare contro il Milan: “Le partite con il Milan, quest’anno, sono state tutte difficili sia in campionato che in Coppa Italia. Quindi è un avversario che a noi crea delle difficoltà. Il risultato dell’andata non ci garantisce niente. Le squalifiche del Milan mi lasciano pensare che giocheranno con un undici competitivo. È una partita con un risultato ancora apertissimo”.

LA COPPIA ATIPICA DYBALA-CR7

Infine, il tecnico juventino, ha parlato della coppia d’attacco formata da Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo: “Dybala è un giocatore fenomenale, l’unico problema può essere che lui e CR7 sono attaccanti atipici e bisogna rispettare certi equilibri tattici. Ma è chiaro che hanno talmente tanta classe che si fatica a rinunciare a uno dei due. Con Pjanic ho parlato a lungo. Non potrà giocarle tutte ma lui deve convincersi che è un grande e come tale non può deprimersi se sbaglia due partite. Mancano ancora 12 partite, per l’Inter addirittura 13. Quindi è tutto aperto, anche perché le incognite sono tantissime”.

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