Ibrahimovic, l’infortunio non lo scalfisce: “Ho la stessa passione di sempre. Il segreto? Dormire!”

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, non si fa scalfire minimamente dall’infortunio che ha subito contro il Napoli qualche settimana fa. Nonostante la brutta notizia di oggi, sul prolungamento dello stop sino ad inizio 2021, lo svedese è convinto dei suoi mezzi ed è già pronto a tornare ad alti livelli. In una lunga intervista concessa ai canali della UEFA, il 39enne ha svelato alcuni segreti sulla sua eterna giovinezza e sul come riesce a conservare alla perfezione la sua forma fisica.

LE PAROLE DI ZLATAN IBRAHIMOVIC

Di seguito le parole di Zlatan Ibrahimovic, attaccante 39enne del Milan.

“Ho 39 anni e per quello che ho già fatto in carriera, non avrei motivo di continuare a fare questo lavoro. Ancora oggi però ho la stessa passione di sempre, non mi sento mai soddisfatto e voglio sempre di più. Non vedo molti giocatori della mia età che giocavano o giocano ancora oggi come sto facendo io adesso. Quando un giocatore supera i 30 anni, inizia la sua parabola discendente e infine si ritira. Invece io a 30 anni ho iniziato a migliorare.

Ho sentito atleti americani dire che hanno speso più di un milione di dollari per mantenere il proprio corpo in forma. Io ho 39 anni. Sono in forma. Gioco ai massimi livelli. Spendo zero per mantenermi in forma. Il segreto non è quanto si spende, il segreto sta nella testa – quanto lo vuoi, quanto sei disposto a sacrificare. Questo è il segreto: la mentalità. E la mentalità non ha prezzo.

Vorrei il cervello di Zlatan nel corpo di un 25enne! Oggi mi stanco prima rispetto a quando ero più giovane. Dormo molto perché ho bisogno di recuperare di più. Diciamo che in passato dopo le partite impiegavo un giorno per recuperare, stare bene ed essere nuovamente fresco. Oggi mi servono dai due ai tre giorni, che è una cosa normale per la mia età. Fin quando giocherò, lo farò ai massimi livelli.

Il giorno in cui non sarò più al top, allora smetterò di giocare perché ho bisogno di sentirmi vivo. Ho bisogno di sentire di poter dare qualcosa in cambio. Non voglio avere vantaggi perché ho 39 anni. Non voglio che mi si dica “ehi, rallenta” e così via per non farmi stancare troppo. No, voglio essere considerato come un giocatore di livello mondiale e voglio essere trattato alla pari degli altri perché in questo modo posso spingermi ancora di più.

Chi giocherà fino a 50 anni: io o Buffon? Gigi… per lui è facile. Lui deve solo stare in piedi e bloccare i palloni. Io invece devo muovermi, creare, tirare, duellare con i difensori. Probabilmente lui può andare avanti più a lungo senza rimanere davvero in forma, ma io gli darei del filo da torcere”.

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