Galli, l’infettivologo: “Persone come Ronaldo non dovrebbero creare caos”

Il Coronavirus continua ad avere i suoi effetti anche sul mondo dello sport e del calcio. Non solo sugli spalti dove non ci saranno più i 1000 tifosi inizialmente previsti. Anche in campo continua a crescere il numero di calciatori contagiati. Su tale situazione è intervenuto anche Massimo Galli, direttore di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. Questi, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha fatto il punto sulla bolla sanitaria e sul caso Cristiano Ronaldo.

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Le parole di Massimo Galli

Galli
Credit: HuffPost

Il campionato di calcio? La creazione di bolle per le aree sottoposte a lockdown potrebbe essere un provvedimento che permetterebbe di continuare a far giocare Napoli, Inter e Milan. Una bolla di 3 settimane, anche di un mese, non fino al termine della stagione.

Tampone rapido? Ottima introduzione. Sapere delle cose prima ti consente di intervenire in modo repentino. 15 minuti per avere un responso, con una sensibilità appena inferiore del classico tampone e un numero di test maggiore.

Caso Ronaldo? Giovane, forte e ricco. Può anche non credere al virus. Se non fosse drammatica la situazione, ci sarebbe da ridere. Persone con tutto questo seguito non dovrebbero creare ulteriore caos”.

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