Crosetti sulla Nazionale: “Italia, questa la generazione del bel gioco. Quando l’uva è buona, l’enotecnico fa la differenza”

L’Italia, ieri sera, ha battuto la Polonia ed è volata in testa al proprio girone di Nations League. Un ascesa, quella della Nazionale azzurra, che sta entusiasmando tutto il Paese. Maurizio Crosetti, giornalista di Repubblica, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha fatto il punto sulla selezione allenata da Roberto Mancini.

Crosetti: “Quando l’uva è buona, l’enotecnico fa la differenza”

Polonia-Italia, Nations League
GDANSK, POLAND – OCTOBER 11: Players of Italy line up prior to the during the UEFA Nations League group stage match between Poland and Italy at Gdansk Stadium on October 11, 2020 in Gdansk, Poland. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Maurizio Crosetti, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha rilasciato un’interessante intervista:

“È stupefacente che la Nazionale in un momento così precario riesca a giocare così bene. Nel momento più caotico dal dopoguerra in avanti, sbuca questa splendida anomalia sul piano del gioco che ora dovrà essere testata contro avversari più importanti. Generazione dei centrocampisti? Sulle generazioni si può fare poco, come per le annate del vino. Quando l’uva è buona, l’enotecnico fa la differenza. Porta questo alla generazione del bel gioco, il centrocampista è colui che crea il gioco ed abbiamo di nuovo una nazionale che gioca. Quello del gioco è una tendenza rinvigorita dal Barcellona di Guardiola che aveva il centrocampo più forte del mondo. Pirlo? Gli ho visto fare cose che voi umani, aveva una visione che era incredibile” .

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