Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile di oggi 6 settembre

Bollettino Coronavirus | La Protezione Civile rende noto intorno alle ore 17 il bollettino dei casi odierni da Coronavirus. Aggiornato il numero dei casi positivi, dei decessi e dei guariti. I dati sono stati raccolti nelle ultime 24 ore su tutto il territorio nazionale. Ecco il bollettino coronavirus di oggi 6 settembre.

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Coronavirus, il bollettino di oggi 6 settembre

 

I dati di oggi:

1297 contagiati
8 morti
405 guariti
+12 terapie intensive
+63 ricoveri
76.856 tamponi

 

 

Conte, un nuovo DPCM

Ci sarà il 7 settembre un nuovo decreto del Presidente del Consiglio. In questo decreto non ci saranno cambiamenti sostanziali sulla situazione che riguarda stadi, discoteche o eventi come i concerti. Conte infatti ha detto: “Nello stadio l’assembramento è inevitabile: l’apertura la trovo inopportuna. Possiamo affrontare con fiducia l’autunno. Non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circoscritte sul piano territoriale“.

Prima di riaprire gli stadi al pubblico servirà allora una disposizione differente e un andamento epidemiologico più confortante di quello attuale.

Obbligo di mascherine e mezzi pubblici

Anche quanto alle mascherine le regole non cambiano: è obbligatorio indossarle (esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili) nei luoghi chiusi aperti al pubblico, mezzi inclusi, e comunque quando non si può garantire il distanziamento. Confermata pure l’ordinanza varata subito dopo Ferragosto con la quale il ministro della Salute ha vietato il ballo nei locali pubblici e imposto l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Vengono poi confermate tutte le regole vigenti sulla capienza dei mezzi pubblici. Il limite è dell’80% dei posti. Gli scuolabus potranno arrivare anche al 100%. Anche viene confermato l’obbligo di tampone per chi proviene da Croazia Grecia Spagna e Malta. Questi 4 paesi infatti vengono ancora considerati a rischio. Si aggiunge però una possibilità per quanto riguarda le “coppie internazionali”, ovvero dei congiunti che si trovino divisi dall’area Schengen. Si potranno ora visitare.

 

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