Inter, Conte: “Smentisco i contatti con la Juve, querelerò chi lo ha scritto”

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha smentire ai microfoni dell’ANSA le notizie pubblicate da Repubblica in merito ad un contatto con la Juventus. Queste le sue parole.

“In merito all’articolo uscito oggi su ‘Repubblica.it’ smentisco categoricamente il fatto di aver sentito dirigenti e giocatori della Juventus chiedendo “ma Sarri lo cacciano?” Querelerò chi ha scritto quest’articolo e il direttore responsabile della testata. Ho sposato un progetto triennale con l’Inter e come ho sempre fatto nella mia vita lavorerò duramente e mi batterò con tutte le mie forze e con tutto quello che è nelle mie possibilità affinché sia un progetto vincente”.

Conte e la sfuriata contro la società

L’Inter chiude il campionato con un successo in casa dell’Atalanta che assegna ai nerazzurri il secondo posto. Le reti di D’Ambrosio e Young hanno regalato a Conte una seconda piazza dal sapore agrodolce visto che, a campionato finito, il distacco dalla Juventus è di appena un punto. Il rimpianto per quello che poteva essere, ma non è stato, avrà toccato qualche nervo scoperto dell’allenatore salentino che, ai microfoni di Sky Sport, si è lasciato andare a un duro sfogo nei confronti della società milanese.

 

Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport, si lascia andare a un duro sfogo contro la dirigenza dell’Inter: “Sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto contro lAtalanta, squadra solida e che lavora insieme da 4 anni. hanno segnato 97 reti in questa stagione, ma anche il loro camino in Champions League sta dimostrando quanto sono forti. Per cui, la vittoria di questa sera mi inorgoglisce, e sono estremamente soddisfatto per gli 82 punti ottenuti in questo campionato. Qualcuno faccia i complimenti ai miei ragazzi!Li meritano tutti. Siamo la miglior difesa, il secondo miglior attacco, la squadra con più punti in trasferta. Abbiamo raggiunto gli stessi dati dell’Inter del Triplete, ma ora siamo una realtà estremamente diversa rispetto a quella squadra che veniva da tre scudetti consecutivi. In virtù di questo, non mi sono piaciute le critiche e il trattamento riservato a me e ai miei calciatori. La società ha fatto zero per proteggerci. C’era gente che inveiva contro di noi e nessuno che ci tutelava, e a me questo non è piaciuto. Abbiamo tanto da migliorare, poiché per vincere bisogna avere la pelle dura sia dentro che fuori dal campo”.

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