CONI, il report consegnato a Spadafora: “Lo sport riparte in sicurezza”

Il CONI domenica sera ha consegnato il report “Lo sport in sicurezza” al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: ecco il rapporto

CONI, il report “Lo sport riparte in sicurezza”

E’ stato ultimato nonché consegnato domenica sera al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il rapporto “Lo sport riparte in sicurezza” del Politecnico di Torino, affinché per l’appunto possano riprendersi le attività sportive in totale sicurezza vista la minaccia del Coronavirus.

Il report – illustrato stamane alla giunta del Comitato olimpico – conta ben 404 pagine per 10 punti sviluppati e serve a certificare i diversi fattori di rischio delle 387 discipline facenti capo al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e al Comitato Paralimpico. Inoltre fornisce indicazioni e azioni che verranno svolte per ridurre al minimo il rischio di contagio.

1. INQUADRAMENTO DEL RISCHIO
2. NORMATIVA E ATTI DI INDIRIZZO DI RIFERIMENTO
3. CRITERI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
4. ANALISI SPECIFICA DEL SITO SPORTIVO
5. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
6. INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: DEFINIZIONE DI ADEGUATI PROTOCOLLI E STRUMENTI
7. SORVEGLIANZA SANITARIA E MONITORAGGIO DEI CASI POSITIVI
8. DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI VIGILANZA
9. STESURA DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE PER I RISCHI INTERFERENZIALI (IN CASO DI FORNITORI ESTERNI)
10. APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI A CASI STUDIO (BETA TESTING) PER ALCUNE DISCIPLINE OLIMPICHE E PARALIMPICHE (basket, pallavolo, corsa di velocità, mezzofondo e fondo, tennis, vela, tiro con arco, scherma, judo).

C’è da sottolineare che report è integrato con il protocollo di screening ad hoc e le raccomandazioni elaborati dalla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), in qualità di Federazione medica del Coni e unica società scientifica accreditata dal ministero della Salute per la medicina dello Sport.

L’AUTOVALUTAZIONE

Lo studio è stato realizzato sulla base delle indicazioni delle federazioni sportive e degli enti, cui è stata chiesta un’autovalutazione per ogni singola voce. Il test parte da una soglia di rischio 0 (inesistente) dopodiché passa a 1  (scarso), 2 (medio), 3 (alto), fino a 4 (elevato).

In generale, dallo studio si è evinto che la maggior parte degli sport è di medio-alto rischio (dunque un punteggio di 2-3 stando all’autovalutazione). Soltanto alcuni sport risultano meno rischio degli altri come la vela in equipaggio singolo, la ginnastica artistica (ma non la ritmica), equitazionegolf e tennis, per il quale però è sconsigliata la contemporaneità a rete.

 

 

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