Coni, Malagò sul taglio degli stipendi: “Diverso per i professionisti e chi gioca in Lega Pro”

Uno degli argomenti cardine del mondo del calcio, in questo momento storico, è sicuramente legato a quando ma soprattutto se sarà possibile tornare in campo. Una questione importante anche per il grande valore economico. Nelle ultime analisi si è, infatti, stimata una perdita di circa 700 milioni di euro. Una cifra che comprende i mancati biglietti venduti, i diritti televisivi e le sponsorizzazione. Senza dimenticare gli stipendi dei calciatori che al momento sono fermi in quanto impossibile scendere in campo. Ma non solo perchè è impossibile anche allenarsi presso i centri sportivi. Per tale motivo, tiene banco la questione importante relativa al possibile taglio degli stipendi. Sull’argomento sono parse importanti anche le parole pronunciate da Giovanni Malagò.

L’opinione

CONI Malagò

 

L’edizione odierna de Il Mattino ha riferito di una proposta ufficiale che verrà presentata lunedì al presidente dell’Aic, Damiano Tommasi. Il quotidiano ha anche sottolineato il pensiero di Giovanni Malagò, presidente del Coni. Di seguito le parole rilasciate ai microfoni di Radio24.

“Magari levare il 30 per cento a un giocatore che guadagna 10 milioni netti è un conto, levarli a un professionista di serie B o Lega Pro è una cosa diversa. Forse è giusto che chi ha maggiori possibilità cerchi di aiutare, sta già accadendo”.

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