Ciccio Caputo, dai dilettanti alla Nazionale a suon di goal

Ciccio Caputo, alla soglia dei 34 anni, la storia di un ragazzo che ha fatto tanta fatica ad esplodere nel calcio che conta, ma che grazie alla dedizione ai sacrifici è arrivato a vestire la maglia della nazionale italiana.

Il calcio è sempre più Business, ma ogni tanto ci racconta storie che ancora riescono ad emozionare i veri sportivi. Ciccio Caputo, attaccante del Sassuolo, ci riconcilia con la visione romantica di qualche nostalgico che crede ancora che lo sport possa rappresentare un modello di valori. Francesco Caputo, detto “Ciccio“, nasce ad Altamura il 6 Agosto 1987. I primi calci tra i dilettanti del Toritto e dell’Altamura, evidenziano un buon feeling con il goal, prima del passaggio al Noicottaro  in serie C2, nel 2007, dove si mette in mostra con le sue 11 realizzazioni in 29 presenze.

La maturazione di Ciccio Caputo

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Il talento e il fiuto da goleador, non tardano a farsi notare dal Bari che in B, nel  2008 lo ingaggia per completare l’attacco. I suoi 10 goal in 27 presenze, contribuiranno alla promozione in Serie A. Ritenuto non ancora pronto al salto di categoria, la società pugliese lo manda in prestito alla Salernitana. Al termine di una stagione difficile, culminata con la retrocessione dei granata in serie C, e con all’attivo 6 goal in 36 presenze, Caputo viene richiamato al Bari in Serie A. Nonostante l’esordio e il 1° goal in massima serie, a Gennaio viene mandato in prestito al Siena, richiesto dal Mister Antonio Conte. Nei pochi mesi in Toscana, il suo score sarà di 14 presenze e 3 goal.

Bari, Virtus Entella ed Empoli

Dal 2011 al 2015  in biancorosso colleziona 102 presenze e 36 goal. In questi anni controversi, viene anche squalificato per alcune irregolarità contrattuali e per una vicenda legata al calcioscommesse che coinvolse diversi calciatori di allora. Dal 2015 al 2017 passa al Virtus Entella, realizzando 35 reti in 80 presenze ma la voglia di misurarsi con palcoscenici più prestigiosi lo spinge a lasciare la squadra ligure. La stagione 2017-2018 rappresenta per Ciccio Caputo la definitiva affermazione ad attaccante di razza. Passato all’Empoli, nella prima stagione in serie B, diventa capocannoniere del campionato realizzando 26 reti conquistando la promozione in Serie A. Ritrova così la massima serie nel 2018-2019 anche se con i suoi 16 goal non riuscirà a salvare l’Empoli dalla retrocessione.

Sassuolo e l’esordio in Nazionale

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A Luglio 2019 il Sassuolo decide di ingaggiare Caputo e dargli l’opportunità di poter proseguire la carriera in Serie A. Strepitoso il suo campionato in nero-verde con un invidiabile score di 21 reti in 36 presenze. La staordinaria stagione gli varrà la convocazione da parte di Mister Mancini, e nella prima presenza contro la Moldavia,  realizzerà il suo primo goal in azzurro. Nella stagione in corso sta confermando con i suoi 10 goal in 18 presenze di essere un attaccante, che anche se arrivato tardi nel calcio che conta, potrà dare ancora tanto al suo club ed alla nazionale.

L’aforisma

“Per raggiungere grandi obiettivi non bisogna solo agire e pianificare, ma anche sognare e credere.” Ferdinand De Lesseps

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