Castellacci sul calcio italiano: “Protocollo antico. Si provino altre soluzioni, vi spiego”

L’avanzare della seconda ondata della Pandemia di Coronavirus sta mettendo duramente alla prova ogni ambito della vita quotidiana. Tra questi, anche il mondo del pallone. Il protocollo, stilato nella scorsa estate, doveva essere il documento che avrebbe garantito il regolare svolgimento della Serie A. Tuttavia, questa certezza sta iniziando a vacillare. A tal riguardo si è espresso Enrico Castellacci ai microfoni di Radio Marte.

Castellacci: “Bolla unica soluzione per andare avanti”

Castellacci serie a
Castellacci (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Enrico Castellacci, presidente dell’associazione italiana medici del calcio, ai microfoni di Radio Marte, ha parlato della difficile situazione del mondo del pallone:

“Protocollo sufficiente per evitare debacle in Serie A? Non c’è dubbio che ormai il protocollo sia datato, è stato fatto in un momento in cui la curva si stava affievolendo. Ora risale, i contagi ormai non si contano più. Leggevo della Reggiana che ha 29 positivi. Chiaramente se si parla di soluzioni, ce n’è solo una ma non so se si potrà mai fare, cioè creare delle bolle reali come in NBA o in Cina, dove tutto il campionato si è svolto in una bolla, con giocatori e staff sempre chiusi nei centri sportivi. La domanda che viene spontanea è: si potrebbe mai fare in Italia? I giocatori accetterebbero mai una cosa del genere? In Italia l’ambiente è diverso, non so quanto sarebbe accettata una cosa del genere ma sarebbe l’unica soluzione per portare avanti il campionato”.

 

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