Cassano: “All’inizio sono stato superficiale. Taglio stipendi della Juve? Significa una sola cosa”

Il calcio è fermo, vittima dell’allarme Coronavirus che sta attanagliando ormai tutto il mondo. Una pandemia che spaventa anche chi all’inizio sembrava più scettico. Di questo parere è l’ex calciatore, Antonio Cassano. Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, ha chiarito il proprio pensiero in merito a quanto sta accadendo.

Le parole di Cassano

Cassano

“I primi mesi sono stato un po’ superficiale. SI diceva ‘è una cosa che a noi non tocca’. Poi, sentendo tutti i giorni la Protezione civile, i dati ed i contagi…Adesso non è che ho paura, però c’è un po’ di preoccupazione. E’ una cosa che può succedere a tutti. Ma soprattutto mi chiedo: domani torneremo alla vita normale? Non sappiamo ancora quello che ci aspetta.

Campionato? Se la Juve ha tagliato gli stipendi di marzo, aprile maggio e giugno è perché significa che il campionato non riprende, non si gioca più. Io farei i play-off ed assegnerei lo Scudetto”

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