Buon compleanno, Pocho Lavezzi: tutte le giocate più belle a Napoli | VIDEO

Buon compleanno, Pocho Lavezzi! Ezequiel Ivan Lavezzi nasce a Villa Gobernador Gálvez (Argentina) il 3 maggio 1985. Oggi l’ex attaccante spegne 35 candeline, idolo mai dimenticato della tifoseria del Napoli. Ripercorriamo tutte le sue migliori giocate con un video pubblicato dal club partenopeo in occasione dell’annuncio del ritiro del Pocho dal calcio giocato.

Nel corso della sua carriera ha conquistato un campionato argentino con il San Lorenzo, una Coppa Italia con il Napoli. In Francia, poi, tre campionati, una Supercoppa e una Coppa di Lega con il Paris Saint-Germain. Con la Nazionale Olimpica ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, mentre con la Nazionale maggiore, nella quale ha esordito in amichevole nel 2007, ha collezionato il secondo posto ai Campionati Mondiali del 2014 e nelle edizioni 2015 e 2016 della Copa América.

Gli anni di Lavezzi a Napoli

Lavezzi Dybala
(Photo by Getty Images)

Due anni dopo la breve e infruttuosa parentesi genoana, il 6 luglio 2007 torna in Italia trasferendosi al Napoli per circa € 5 milioni e firmando un contratto di cinque anni. Sceglie la maglia numero 7. Esordisce in maglia azzurra il 15 agosto 2007 nella partita contro il Cesena, in Coppa Italia. Tre giorni dopo, il 18 agosto, alla sua seconda partita ufficiale con la maglia del Napoli, realizza una tripletta nel match contro il Pisa, anch’esso valido per la Coppa Italia, la prima tripletta realizzata da un giocatore del Napoli dopo quattordici anni.

Il 2 febbraio 2008, nel match contro l’Udinese al San Paolo, realizza la sua prima doppietta in Serie A; il 19 marzo successivo ne realizza una seconda ai danni della Fiorentina, sempre al San Paolo. Conclude la sua prima stagione in Serie A con 8 gol in 35 partite, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione del Napoli verso la Coppa Intertoto e facendosi apprezzare particolarmente dalla platea partenopea per la rapidità e il dribbling fulmineo.

Nella stagione successiva, il 28 agosto 2008 Lavezzi segna la prima rete europea contro gli albanesi del Vllaznia, nel turno preliminare di Coppa UEFA. Grazie alle sue prestazioni con la maglia partenopea, il suo nome è inserito nella lista dei 50 giovani più promettenti al mondo stilata dal britannico Times, risultando al 14º posto. Termina la sua seconda stagione in Serie A con 7 gol in 30 partite.

Stagione 2009-2010

Inizia la stagione 2009-2010 andando in rete contro la Salernitana in Coppa Italia, siglando il gol del momentaneo 2-0 per gli azzurri: il 20º con la maglia partenopea. Il 10 gennaio 2010, in occasione di Napoli-Sampdoria, rimedia una distrazione muscolare al bicipite femorale sinistro che lo costringe a circa 40 giorni di stop. Dopo aver firmato il prolungamento del contratto fino al 2015, torna al gol a marzo contro la Fiorentina. Il gol al San Paolo mancava da più di un anno. Il 18 aprile successivo decide la partita in trasferta contro il Bari con una doppietta. Terza doppietta personale in Serie A, poi è decisivo su punizione nella vittoria in casa del Chievo (1-2) che regala al Napoli l’aritmetica qualificazione in Europa League. In campionato realizza complessivamente 8 reti in 30 partite, terzo cannoniere stagionale del Napoli dopo Hamšík e Quagliarella.

2010-2012: il successo in Coppa Italia

In vista della stagione 2010-2011 cede la maglia numero 7 al nuovo compagno di squadra Edinson Cavani, scegliendo per sé la numero 22. Viene confermato nel 3-4-2-1 di Walter Mazzarri nel ruolo di uno dei due trequartisti alle spalle dello stesso attaccante uruguaiano. E’ lui ad aprire la stagione ufficiale del Napoli decidendo con una rete l’andata degli spareggi di Europa League contro l’Elfsborg.

Il 4 novembre realizza, ad Anfield Road contro il Liverpool, la sua prima rete nei gironi di Europa League. Una rete che porta momentaneamente in vantaggio gli azzurri (la partita terminerà 3-1 per gli inglesi). Sei giorni dopo, nel corso dell’11ª giornata di campionato, realizza il gol che permette al Napoli di vincere 1-0 a Cagliari. Un trionfo che arriva 15 anni dopo l’ultima vittoria partenopea in Sardegna. Pur confermando una scarsa prolificità in termini realizzativi (in campionato sigla complessivamente sei reti, record negativo in Serie A), si conferma determinante nell’economia di gioco del Napoli (miglior uomo-assist azzurro e terzo migliore del campionato) e ricopre un ruolo decisivo nella qualificazione diretta in Champions League.

Il 10 settembre 2011 il Pocho Lavezzi segna il primo gol partenopeo della Serie A 2011-2012 in Cesena-Napoli, aprendo le marcature della partita che termina poi 4-1 per gli azzurri. Quattro giorni dopo esordisce nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City (1-1). Il 3 dicembre 2011, nella partita di campionato Napoli-Lecce (4-2) (nella quale va anche a segno) indossa per la prima volta la fascia di capitano.[41] Segna i primi gol in UEFA Champions League il 21 febbraio 2012, realizzando una doppietta contro il Chelsea nell’andata degli ottavi di finale. In questa stagione sigla il suo record di reti in Serie A (9).

Nella sera del 20 maggio 2012 conquista il suo primo trofeo italiano, vincendo la finale di Coppa Italia all’Olimpico di Roma contro la Juventus, nella quale conquista il rigore che porta il Napoli in vantaggio.

Questa vittoria segna il commiato dal club azzurro, dopo cinque stagioni in cui colleziona 188 presenze e 48 reti tra campionato e coppe.

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