Bergonzi: “Il protocollo prevede l’ammonizione per chi sputa a terra, difficile l’applicazione”

Mauro Bergonzi, ex arbitro, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Marte. Queste le sue parole sulla situazione del nuovo protocollo in Serie A.

LE PAROLE DI BERGONZI

Bergonzi

“Ho lavorato con i due più grandi designatori, mi riferisco a Collina e Braschi, il quale insisteva già allora sulla distanza tra i giocatori di un metro. Ci vuole ovviamente un arbitro di personalità. Il protocollo prevede tante cose: sono previste tante ammonizioni anche se qualcuno sputa a terra, voglio proprio vedere l’applicabilità di tali norme. Mi auguro che adesso vengano ristabilite delle regole da confermare poi dopo, ma mi dà fastidio che siano ripristinate solo per un’emergenza sanitaria. L’arbitro deve avere personalità. Quelli bravi ci riescono a prescindere”.

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IL PROTOCOLLO DELLA SERIE A

La FIGC e la Lega Serie A hanno voluto inserito nel protocollo presentato al Ministro Spadafora ed al Cts un criterio di flessibilità. Si tratta, infatti, di alcune modifiche riguardanti le procedure da adottare in caso di positività di un giocatore o un membro dello staff. Queste misure si decideranno in relazione all’evoluzione del contagio. Stando a quanto riferisce l’edizione online de La Repubblica, qualora il dato della curva epidemiologica fosse ancora sotto controllo, sarebbe possibile l’adozione di un modello simile a quello tedesco.

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