Bellinazzo: “Prevista una perdita del 30%. Il taglio degli ingaggi non basterebbe”

Con l’allarme Coronavirus, il calcio resta ancora fermo. Una situazione che rischia di dare vita, però, ad un grave danno all’economia del calcio. Nei giorni scorsi i dirigenti del calcio hanno analizzato la situazione e si è stimata una perdita pari a 700 milioni di euro. Una cifra in cui sono incluse le perdite relative agli sponsor, ai diritti televisivi ed i tagliandi invenduti. L’argomento è stato analizzato dal giornalista de il Sole24Ore, Marco Bellinazzo. Di seguito le parole rilasciate ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

Le parole di Bellinazzo

Serie A, le parole di Bellinazzo

“Il calcio non può sopravvivere senza interventi pubblici, inutile nasconderlo. Il mercato dei calciatori non sarà più quello di prima. Ma in più tutti pensano a questa stagione, io darei un occhio alla prossima. Ci sarà un calo dei ricavi intorno al 30%. Una situazione che proietterebbe un deficit su questa e la prossima stagione molto preoccupante. Sarebbe bello un taglio degli ingaggi del 15-20%, ma andrebbe accompagnato da tutta una serie di provvedimenti. Sono giuste le richieste della Federazione, ma hanno una riposta nel medio-lungo termine, non nell’immediato. Vivremo il calcio come un domino. Gli abbonati busseranno alla porta di Sky per un servizio di cui non hanno usufruito. A sua volta, Sky busserà alla Lega perché non hanno avuto un servizio da proporre. Alla fine verrà trovato un accordo collettivo. Tutto il calcio italiano ed europeo dovrà ridimensionarsi. Sicuramente la Premier League, già con le spalle larghe ne uscirà con pochi danni. La Serie A, invece, corre il rischio di uscire con le ossa rotte”.

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