Gargano: “Il Napoli deve essere perfetto per eliminare il Barcellona. Gattuso come Mazzarri”

Walter Gargano ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino

Walter Gargano, 36 anni, 235 partite con la maglia del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino, soffermandosi sulla sfida di Champions fra Barcellona e Napoli. Il centrocampista uruguaiano faceva parte di quel Napoli che arrivò a un passo dai quarti di finale di Champions League. “Quella sconfitta con il Chelsea è uno dei miei incubi calcistici, domani gli azzurri possono riscattare anche quella notte”.

Gargano su Barcellona-Napoli

Walter Gargano (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Il Napoli per superare il turno deve fare una partita perfetta e deve soprattutto ripetere sul campo le istruzioni che darà Gattuso. E non solo quelle tecniche. Il mister riesce a trasmettere a ogni calciatore delle grandi emozioni ed è un elemento vitale. E poi, tenendo conto delle difficoltà del post lockdown, anche il gioco del Napoli mi pare piacevole. Certo, mi sembra che ci sia qualche problema in fase di attacco, che non si riesce a fare tanti gol. Ma c’è energia nel Napoli ed è quello che conta per andare avanti in Champions. Anche se l’avversario è il Barcellona“.

Sul Barcellona

“Se il Barcellona fosse solo Messi sarebbe semplice: provi a fermarlo e finisce lì. Ma non è così. Io li ho visti giocare in Liga e hanno delle difficoltà. È chiaro che non si trovano bene con il gioco di Setien, magari hanno inciso anche i problemi legati al Covid. È un periodo difficile per tutti, ma per loro sembra un po’ di più. Però, hanno Messi. Un lampo e decide la partita. Negli ultimi 15-20 anni non ha rivali”.

Su chi sarà decisivo

“La squadra. Il livello di esperienza è alto, ci sono giocatori maturi, che hanno nelle gambe tanta esperienza internazionale, campioni che hanno ancora tanto da dare alla squadra. Magari sarà decisivo Koulibaly come allo Juventus Stadium due anni e mezzo fa o il solito Mertens che in notti così riesce sempre a colpire”.

Gattuso come Mazzarri

“Per certi versi, forse tanti, mi ricorda il Napoli di Mazzarri: la grinta che trasmette in ogni immagine Gattuso è identico al modo con cui Mazzarri ci caricava nei momenti di difficoltà o quando non riuscivamo a fare quello che lui voleva. Gattuso ha forse un po’ meno di esperienza, ma quello che ha fatto da calciatore riesce a sopperire a ogni cosa. Il suo carattere, la sua determinazione, la sua voglia di vincere contagiano. Si vede in ogni cosa che fa che ha in mano le redini della squadra”.

Sulla stagione del Napoli

“Vincere la Coppa Italia è stato importante. Vincerlo contro la Juventus come abbiamo fatto anche noi è ancora più bello perché so bene la gioia che dà ai tifosi del Napoli battere la Juventus. Ho visto i festeggiamenti e chi vive di calcio non può che essere contento per quelle immagini di felicità”. 

Su Napoli

“Per me è un orgoglio aver rappresentato la bandiera del Napoli, mi fermavano e mi dicevano che non mangiavano per andare a vedere le nostre partite. Ed è una cosa che ha un peso enorme. Chi sta per così tanto tempo non si può non innamorare di quella città, un altro posto simile non c’è al mondo. Lì sono diventato uomo, sono nati due dei miei tre figli, ho lasciato amici unici e portato con me tanti ricordi”.

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