Barça, Pique: “Non so cosa farà Messi, spero resti qui. Leo il migliore di sempre”

Gerard Pique, difensore del Barcellona, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine dell’evento a Dubai dedicato ai Globe Soccer Awards. Il centrale catalano ha parlato della rivalità tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, vissuta a pochi metri di distanza nei tanti classici giocati. Il portoghese infatti ha vinto il premio di miglior calciatore del secolo, ma secondo Pique il migliore sarebbe proprio l’argentino. Addirittura il migliore di tutti i tempi, scartando i grandi Maradona e Pelè.

LE PAROLE DI GERARD PIQUE

Di seguito le parole di Gerard Pique, difensore del Barcellona, ai microfoni di Sky Sport.

Quella tra Messi e Cristiano Ronaldo è stata una rivalità che negli ultimi anni, più di un decennio, ha fatto molto bene al calcio. Speriamo che continuino a giocare ancora per tanti anni. Leo e Cristiano sono i migliori calciatori del 21° secolo, per me Leo è stato il migliore della storia di questo sport, almeno per quello che ho visto. Parliamo di persone con grande qualità e grande talento, più resteranno nel mondo del calcio e meglio sarà.

Il futuro di Leo? Credo che sia un decisione che prenderà lui in base alle sensazione che avrà durante quest’anno. Sappiamo quando sia importante come giocatore e come persona molti di noi hanno un ottimo rapporto con lui, visto che giochiamo insieme da tanti anni. Sarebbe molto difficile se andasse via. Speriamo che possa rimanere, ma è una decisione che deve prendere lui.

LE PAROLE DI MESSI

Pochi giorni fa lo stesso Lionel Messi ha parlato del proprio futuro, ai microfoni di La Sexta.

Dopo il caos di questa estate posso dire che oggi sto bene. Ho trascorso un brutto periodo, causato da ciò che è successo prima dell’estate e da come era finita la stagione. Tutto questo me lo sono portato un po’ dietro all’inizio, ma ora sto bene. Mi sento di lottare seriamente per tutto ciò che mi aspetta. Sono eccitato. So che la società sta attraversando un momento difficile, ma sono carico. E’ vero che sono un privilegiato per tutto ciò che mi è capitato di vivere, però a volte desidererei l’anonimato, essere uno sconosciuto. E godermi il fatto di poter andare tranquillamente a un mercatino, al cinema o a un ristorante.

I miei migliori allenatori? Guardiola ha qualcosa di speciale, ti fa vedere tutto nel dettaglio: come ha preparato le partite, la fase difensiva e offensiva. Sono stato fortunato ad aver trascorso molto tempo con lui e Luis Enrique, che sono i migliori secondo me. Averli avuti così a lungo mi ha fatto crescere molto dal punto di vista tattico e in generale.

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