Coronavirus, Ascierto: “Per sperimentare il vaccino serve 1 milione di euro, Cristiano Ronaldo aiutaci!”

Paolo Antonio Ascierto è il direttore dell’unita oncologia melanoma  immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’istituto Pascale di Napoli. Nelle ultime settimane è sulla scena perché, attraverso un farmaco anti artrite reumatoide (Tocilizumab), sta riuscendo a gestire la difficile epidemia da coronavirus. Un rimedio che non rappresenta la soluzione né il vaccino, ma una cura in attesa di trovare quella definitiva.

Ai microfoni TuttoSport Ascierto ha dichiarato: “Gli ospedali sono in emergenza, medici e infermieri quasi tutti infettati. E le rianimazioni, soprattutto in Lombardia, sono in ginocchio. Ma la battaglia contro il Coronavirus va combattuta insieme. Medici, pazienti e gente a casa.

Questo farmaco, il Tocilizumab, lo utilizziamo per curare gli effetti collaterali dell’immunoterapia. Nell’ambito di questi effetti il distress respiratorio è simile a quello del Covid-19. Così, con il mio gruppo di lavoro di Napoli, abbiamo fatto un approfondimento per applicare le nostre conoscenze all’emergenza coronavirus che stiamo vivendo attualmente”.

Coronavirus, le parole di Ascierto

Ascierto sulla terapia col Tocilizumab

Innanzitutto abbiamo contattato dei colleghi cinesi, a partire dal dottor Ming, con cui abbiamo una collaborazione da diversi anni, per confrontarci su questa idea. E abbiamo scoperto che si trattava dell’uovo di Colombo… Loro avevano già testato il farmaco su 21 pazienti. E di questi, ben 20 avevano fatto registrare miglioramenti importanti nel giro di ventiquattro ore. Così la mattina seguente alla conference call con Ming, assieme ai colleghi del Pascale e dell’ospedale Cotugno di Napoli, abbiamo deciso di trattare con quel medicinale due dei peggiori pazienti che avevamo in terapia intensiva in seguito al contagio da Covid-19. Nelle successive ventiquattro ore, uno di questi ha avuto miglioramenti importanti, tanto che giovedì è stato stubato e a breve verrà trasferito in reparto. Un paziente su due dal punto di vista scientifico non ha una valenza importante, sia chiaro. Però…”.

L’appello ai campioni dello sport

“È difficile fare previsioni. Può essere una strada, ma in questo momento ne stiamo ideando anche un’altra in collaborazione con la Takis. Si tratta di un vaccino preventivo per l’infezione da Sars-Co2, che è il virus responsabile del Covid-19. Da soli non possiamo farcela. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti perché servirà un milione di euro per far partire la sperimentazione già a settembre. Colgo l’occasione per appellarmi ai campioni dello sport, del calcio e in modo particolare a Cristiano Ronaldo, che è il mio idolo e che anche in questa situazione difficile si è rivelato un esempio mondiale mettendo la salute della gente davanti a tutto”.

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