AIC, Calcagno: “Nei primi giorni di giugno capiremo cosa fare. Sugli stipendi deciderà la FIGC”

Umberto Calcagno, vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare del Consiglio Federale avvenuto in giornata. Il Vicepresidente dell’AIC si è soffermato soprattutto sulla questione stipendi e sulla possibile ripresa della Serie A. Secondo Calcagno i primi giorni di giugno saranno decisivi per capire il da farsi. Decisive saranno le norme stipulate dal Governo per cercare di riportare il paese alla normalità.

LE PAROLE DI UMBERTO CALCAGNO

Calcagno
 

“Le nuove norme per l’iscrizione ai campionati sono inaccettabili. È normale che l’ultimo stipendio in C sia stato percepito il 16 marzo? E che ora si parla di controllare gli emolumenti di marzo, aprile e maggio a fine agosto? Il tutto con la cassa integrazione pagata, se va bene, a 90 giorni? Se questa dev’essere la normalità del nostro mondo, siamo messi male. Speriamo tutti nella ripresa dei campionati, anche perché la Serie B e la Serie C avrebbero anche tutto agosto per poter completare i tornei. Ci sarà il bisogno di nuovi protocolli, probabilmente differenti a causa di una curva epidemiologica sempre migliore. La Serie A, invece, avrà a disposizione meno tempo a causa dell’UEFA, che richiede entro certe date i nominativi di chi parteciperà alle Coppe”.

I CONTRATTI DEI CALCIATORI SARANNO PROLUNGATI?

“La questione del prolungamento automatico dei contratti la vedremo se e quando dovremo riprendere. Per la UEFA la direzione da intraprendere è quella di prorogare i contratti in essere. In ogni caso, se e quando sarà, la FIGC deciderà. Sarà molto importante quello che accadrà nei primi di giugno, con le nuove norme che cercheranno di riportare il paese alla normalità. Da lì, di conseguenza, vedremo quali saranno le novità per i protocolli sanitari legati al mondo dello sport professionistico”.

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