FOOTBALL SCOUTING - Komlichenko, l'ariete che non smette di segnare: un nuovo Dzeko all'orizzonte?


Buongiorno cari lettori CalcioNapoli1926.it, questa è la rubrica 'Football Scouting' che vi terrà compagnia tutti giovedì. Ogni settimana un l'identikit di talenti che siano più o meno conosciuti, di giovani promesse e di calciatori che potrebbero rivelarsi autentiche sorprese.

Quest'oggi è il turno di Nikolay Komlichenko, nato il 29 giugno del 1995 a Krasnodar (Russia). Cresce calcisticamente nella 2a squadra della sua città con la quale, nella Vtoroj divizion (terza divisione russa), tra il 2013 ed il 2015 totalizza 37 gol in 57 presenze. Tutto ciò gli vale la chiamata in prima squadra, ma la stagione non si rivela delle migliori: sole 4 presenze e nessun gol. Dunque i prestiti, prima al Černomorec Novorossijsk ,e poi allo Slovan Liberec ed in entrambe le militanze il bottino è di 3 gol in 12 presenze nei rispettivi campionati. Con il secondo club però totalizza anche 4 gol in Europa League. Nel 2017 fa ritorno al Krasnodar-2 e torna a marcare il tabellino con continuità ed a gennaio il Mlada Boleslav, squadra ceca di livello medio-alto, decide di dargli fiducia acquistandolo per circa 2 milioni di euro. Nella metà di stagione del 2018 si rende utile con 21 apparizioni condite da 4 reti. La svolta arriva però nell'anno calcistico corrente che lo vede capocannoniere della 1.Liga ceca con 27 gol in 30 presenze ed una media di 1 marcatura ogni 95' di gioco. Questo ha fatto sì che il club della Skoda, nelle prossime settimane, si giochi la qualificazione ai play-off dell'Europa League 2019/2020.

LE CARATTERISTICHE

Alto 1 metro e 90, è il classico centravanti ariete che fa delle sue principali doti l'elevazione e la forza fisica. A dispetto di ci,ò è però anche abbastanza rapido e non disdegna di una discreta tecnica. Abile nel leggere le azioni di gioco e le inventive dei compagni a supporto, sa farsi trovare smarcato ed inserirsi al momento giusto per poi lanciarsi in area e trafiggere i portieri con il suo destro preciso e potente. Simile al collega della Roma, Edin Dzeko, sa anche lavorare per la squadra facendo da sponda o permettendole di salire quando c'è bisogno. Non risulta macchinoso anche se la sua stazza a volte può essere 'ingombrante', ma lo è di sicuro ancor più per i difensori avversari che in area devono fare i salti mortali per tenerlo buono. Infatti, anche quando non 'si vede', è sempre lì pronto a sbucare con la zampata o testata vincente. Il fiuto del gol e il sapersi posizionare negli 11 metri avversari, anche in occasioni di corner o calci da fermo, sono altri due punti di forza del russo che nei prossimi mesi sicuramente verrà chiamato per debuttare con la sua nazionale. Tutte queste qualità mascherano la sua scarsa capacità di dribblare l'uomo.

Ad ora la sua valutazione non è nemmeno eccessiva e con circa 4-5 milioni di euro ci si porterebbe a casa quella che potrebbe essere una rivelazione, come successo con Krzysztof Piątek, preso dal Genoa l'estate scorsa. Basterebbero, come sempre, 3 fattori: vederci lungo, crederci e rischiare.

Mattia Di Gennaro
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