Editoradio, Chiariello: "I social sono solo il luogo in cui gli stupidi possono dire qualsiasi cosa"

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione in onda su Radio CRC, è intervenuto Umberto Chiariello per il suo ‘Editoradio’:

"Siamo nell’epoca dei social, degli haters. È l’epoca che Umberto Eco ha bollato in maniera netta dicendo che i social sono solo il luogo in cui gli stupidi possono dire qualsiasi cosa. Mentana ha inventato anche il neologismo: i “webeti”, cioè gli stupidi da web. Ma ora c’è una novità nel calcio. I social sono l’estensione del campo. Incredibile dictu è così. C’è una sentenza che farà giurisprudenza: Lovren, un difensore croato, che ha giocato spesso contro Ramos, ha insultato lo spagnolo su Instagram, dicendo :“avete visto che bella gomitata che gli ho dato”. Postando una foto in cui lo sovrasta in un colpo di testa. Questa cosa è stata sanzionata con una squalifica internazionale del calciatore con la propria nazionale. Non si possono utilizzare i social per insultare un avversario perché un calciatore, un professionista deve ottemperare ai suoi doveri anche fuori dal campo. Quindi l’estensione del terreno di gioco alla zona circostante al campo ora è diventato il villaggio globale, quello che McLuhan definiva McLuhan in termini di comunicazione. Dobbiamo capire che nella nuova epoca dei social, in cui tutti sono al corrente di tutto, ogni parola va pesata. Diceva Levi le parole sono pietre anche quando viaggiano sul web. Speriamo che Lovren abbia capito la lezione e che questa sia una lezione per tutti e che questa sentenza serva ad ingentilire l’animo di tutti perché i social possono essere uno strumento straordinario se ben usati,ma se devono fomentare odio ben vengano provvedimenti così disciplinari".
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