Younes tuona: “Ci addestrano ad essere ignoranti e pensano solo ai nostri soldi”

Younes tuona: “Ci addestrano ad essere ignoranti e pensano solo ai nostri soldi”

di Francesco Melluccio
Younes, le parole social

Amin Younes, centrocampista del Napoli, è intervenuto ai microfoni del sito tedesco T-Mobile per sfogarsi sullo sfruttamento dei giovani talenti del mondo del calcio. L’ex Ajax ha spiegato quanto questo mondo possa essere duro, soprattutto quando va ad influire decisamente sulle vite dei calciatori più sfortunati, aiutati da nessuno.

LO SFOGO DI AMIN YOUNES

Younes, le parole social
 

Queste le parole del calciatore azzurro, un vero e proprio sfogo: “Noi siamo addestrati ad essere ignoranti, quasi tutto ci viene toltoPossiamo pulirci da soli soltanto le nostre scarpe, poi non dobbiamo occuparci di nient’altro. Pochissime persone sanno cos’è un conto di risparmio, ad esempioPer non parlare del fatto che quasi nessuno sa cosa fare dopo aver smesso di giocare a calcio. Non dovrebbero solo spremere i giovani calciatori come dei limoni per il loro talento, ma aiutarli a tutti i livelli: atletico, umano e finanziario. Noi calciatori guadagniamo molto e viviamo lontano dal mondo normale, ci sono molti di noi che si ritrovano senza soldi una volta appese le scarpe al chiodo. Non ci viene insegnato nulla.

LA VITA DEI CALCIATORI CHE PROVENGONO DALLA POVERTA’

Il centrocampista tedesco ha anche parlato di suo padre, che ha gestito la sua situazione economica sin dagli inizi, garantendogli una sicurezza economica:Molti calciatori professionisti provengono da contesti più poveri e all’improvviso diventano stelle, con tanti soldi in tasca. Tuttavia, la corretta gestione del denaro non è stata affatto appresa. Anch’io vengo da una tale famiglia più povera, ma sono stato fortunato che mio padre si sia preso cura dei miei soldi fin da subito“.

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