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Ulivieri: “Spalletti ha fatto buone cose, senza intoppi il Napoli sarebbe là davanti”

Le dichiarazioni di Renzo Ulivieri a Radio Marte

Raffaele Troiano

in vista della sfida tra il Napoli di Luciano Spalletti e il Sassuolo di Alessio Dionisi, è intervenuto Renzo Ulivieri a Radio Marte. Il presidente dell'Associazione italiana allenatori, nel corso di Marte Sport Live, ha espresso la sua opinione sulla squadra partenopea e della vittoria mancata dello scudetto.

Ulivieri: "Senza intoppi, il Napoli di Spalletti sarebbe ancora là davanti"

Di seguito le dichiarazioni Renzo Ulivieri a Radio Marte:

"Pensavo in un reinserimento del Napoli per la lotta scudetto e sarebbe stato anche agevole visto i risultati delle altre. Così non è stato e sembra che il Napoli si sia sciolto. Può essere preoccupante tutto ciò anche perché più che problemi tecnici, vedo problemi di testa. Non sopporto più i giornalisti, salvo quelli sportivi e salvo pure le radio che parlano di sport. Fortunatamente nel degrado di questo ultimo periodo, riesco a salvare la qualità dei giornalisti sportivi. Quelli che fanno politica non invece, proprio non li sopporto".

Su Spalletti

"Spalletti? A livello europeo non ce n’è uno che vada bene per Napoli. Per me, c’è qualcosa che non torna. Se non vanno bene Spalletti, Benitez, Gattuso, evidentemente c’è qualche problema perché parliamo di allenatori top. Far ritrovare il sogno è stata una perla di Spalletti, poi se ti risvegli e lo fai male, le contestazioni sono accettabili. Ma, l’opera di Spalletti credo sia stata buona. Gli alti ed i bassi, le assenze, la Coppa d’Africa hanno complicato la situazione, ma se non ci fossero stati questi intoppi, il Napoli sarebbe ancora là davanti".

Su Osimhen

"Osimhen 100 milioni? Sono tanti, ma è anche tanto il suo valore. Oggi gli attaccanti si valutano soprattutto se saltano l’uomo e Osimhen ha grande qualità. Poi può ancora migliorare, ma ha delle potenzialità eccezionali. Scamacca è un buon giocatore, non sarà al livello di Osimhen e questo lo dicono i numeri".

Su Putin

"Putin? Vorrei parlare di noi. Sono contrario ad inviare armi perché vuol dire aumentare i morti e credo che una politica diversa da quella che ha intrapreso l’Europa avrebbe salvato vite umane".