Direttore scientifico Spallanzani (membro CTS): “Le squadre di Serie A rispettino il protocollo…”

Attacco velato al Napoli

di Giovanni Ibello
Covid 19

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani e membro del Comitato Tecnico Scientifico, è intervenuto in esclusiva sulle colonne di Tuttojuve.com. Si è parlato dell’impatto del Covid sul calcio italiano. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

“Nessun protocollo garantisce al 100%, il rischio zero non esiste. I protocolli e le linee guida, che sono stati realizzati dalle categorie produttive in collaborazione con il CTS e con il Ministero della Salute e grazie all’insostituibile apporto dell’INAIL, servono per permettere ai settori produttivi – e il calcio professionistico, che muove tanti soldi, è uno di questi – di poter continuare ad operare al meglio in un contesto complicato come quello attuale.

Juventus Napoli Asl
TURIN, ITALY – OCTOBER 04: General view inside the stadium before the Serie A match between Juventus and SSC Napoli at Allianz Stadium on October 04, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Naturalmente con l’evoluzione della situazione anche i protocolli possono essere aggiornati e modificati, ma da quello che ho letto distrattamente negli ultimi giorni – non seguo lo sport, scusatemi – le squadre di calcio prima di pensare a modificare il protocollo esistente dovrebbero cominciare ad applicarlo come si deve”.

“Oggi ci sono più positivi, anche tra i calciatori, perché si fanno più test e, nello specifico, il calcio in collaborazione col Ministero della Salute si è dato delle regole per poter proseguire le attività. Che Ronaldo sia positivo vuol dire che il virus, a suo modo, è democratico e non fa distinzioni: ne sa qualcosa anche il presidente USA Trump”.

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