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Pellissier: “Osimhen? Spalletti ha grandi meriti per la sua esplosione”

(Getty Images)

Nel corso della trasmissione "1 Football Club" in onda su 1 Station Radio è intervenuto Sergio Pellissier

Sara Ghezzi

Nel corso della trasmissione "1 Football Club" in onda su 1 Station Radio è intervenuto Sergio Pellissier. L'ex attaccante del Chievo ha toccato diversi temi, in particolare ha esaltato Victor Osimhen che è esploso sotto la guida di Luciano Spalletti.

"Osimhen? Spalletti ha grandi meriti per la sua esplosione", il parere di Pellissier

 (Getty Images)

Di seguito le sue parole a 1 Station Radio:

Sulla terza categoria

"Non avevo mai visto la terza categoria, ora la vivo in prima persona con FC Clivense. Devo dire che c’è tanta passione e voglia di mettersi in mostra. Siamo partiti bene con tre vittorie nelle prime tre. A questo livello ho capito che la burocrazia è lentissima, ma, per fortuna, la FIGC è molto vicina ai piccoli club. Le strutture, purtroppo, sono poche e carenti. Ogni squadra deve giocare dove gli danno il campo, ed i manti erbosi non sono quasi mai buoni. Dispiace perché ci sono tanti calciatori bravi che potrebbero fare di più, così come società virtuose".

Su Osimhen

"Osimhen? Ho sempre detto che mi piace, è bravo a tener palla, forte di testa e sa sfruttare gli spazi. La piazza napoletanaè difficile perché pretende sempre il massimo, lui deve solo ambientarsi. Riguardo il suo exploit bisogna dare meriti anche a Luciano Spalletti: crede fortemente nel nigeriano e sa come gestirlo anche nei momenti di difficoltà. Gattuso è stato sfortunato, nella scorsa stagione, a non averlo a disposizione".

Sulla Juve

"Juve? Ha cambiato molto e non ha più i giocatori di una volta. Fanno fatica a giocare, ma bisogna dare il giusto tempo di assestamento al nuovo allenatore, anche se per Allegri è un ritorno. Max non ha la stessa rosa di due anni fa, dunque gli va dato tempo. Ammissione di colpa della società? No, hanno provato altre strade che non hanno portato i risultati sperati nei tempi brevissimi che un club come quello di Torino richiede".

Su Belotti

"Belotti? Giocatore completo che fa reparto da solo. Per i difensori è sempre difficile marcarlo. La differenza rispetto a qualche stagione fa è che ora partecipa di più alla manovra, legando il gioco, dunque fa meno reti. Se avesse cambiato casacca, indossando quella di una squadra in cui si sarebbe limitato a fare la punta, avrebbe potuto fare un’altra carriera".