Novellino: “Gattuso ha sbagliato qualcosa, ma ha avuto tante assenze. Alcuni calciatori sono imprescindibili”

di Giovanni Montuori
Gattuso de laurentiis

Walter Novellino, ex allenatore, fra le tante, del Napoli, è intervenuto ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione in onda su 1 Station Radio, per parlare della situazione in casa azzurra e di Gennaro Gattuso. Di seguito le sue parole.

Novellino sul Napoli e su Gattuso

Gattuso
(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

“Ridimensionamento Napoli? La squadra e la società hanno bisogno di uomini come Mertens ed Insigne. Si è visto anche ieri, trasformando la squadra che veniva da un periodo non bello. Merito degli azzurri che hanno fatto un’ottima partita, ma il Benevento è stato timido, meno spavaldo del solito”.

Su Gattuso:

“Noi allenatori siamo soggetti ai risultati, e quelli di Rino, ultimamente, non sono stati ottimi. Il presidente, dal canto suo, è stato sempre in silenzio, parlando solo per dare fiducia all’allenatore. Gli infortuni non hanno aiutato Gattuso, così come le prestazioni al di sotto degli standard di alcuni calciatori. È mancato Osimhen, ed anche ora che è rientrato non sta giocando ai suoi livelli. È mancato anche Di Lorenzo e, in generale, tutta la fase difensiva non è stata all’altezza. Ad esempio ieri, Koulibaly, ha fatto un errore da giovane inesperto. Gattuso sta facendo troppo da parafulmine per i suoi calciatori. Nonostante tutto, Rino è stato giudicato troppo, cosa già accaduta anche con Ancelotti”.

Su Mertens:

“Giocatore straordinario, come punta centrale è determinante. Bisogna fare i complimenti  anche a Ghoulam, che tra giovedì e ieri ha dimostrato di essere ritornato ai suoi livelli. Quest’anno il calcio, senza pubblico e senza la possibilità di allenarsi bene, è cambiato radicalmente. Senza pubblico sembrano partite di allenamento, ed alcune squadre stanno facendo fatica a giocare con intensità senza il supporto dei tifosi. Però la qualità, alla fine, viene sempre fuori. Basti pensare che l’Inter ha fatto fatica inizialmente, mentre ora sta venendo fuori grazie alle qualità dei suoi uomini chiave”.

Sulla Juve e sul Milan:

“Ha cambiato tanto, ha dato il timone in mano a Pirlo alla sua prima esperienza da allenatore e ha tanti giovani. Milan? Squadra sorprendente con giovani importanti”.

Sul modulo del Napoli:

”Credo che un allenatore debba credere in quello che fa, non si può cambiare spesso sistema di gioco. Io sono nato col 4-4-2, convertendomi, poi, al 4-2-3-1. In questo modulo sono fondamentali i due mediani avanti alla difesa. Credo che il Napoli abbia gli uomini adatti per andare avanti con questo sistema di gioco. A chi non rinuncerei se fossi l’allenatore del Napoli? Insigne, Mertens, Koulibaly e Fabian”.

Su Gattuso ai tempi del Perugia:

“È sempre stato un volenteroso, uno che voleva migliorarsi sempre. Un ragazzo leale che non ti tradirà mai. Mi ricordo che quando giocammo contro il Milan ed io ero alla Sampdoria, gli nascosi la palla su una rimessa laterale e mi disse ‘terrone, passami la palla’”.

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