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Il Roma – Napoli Juventus solo per l’onore. Una vittoria azzurra sarebbe uno sfizio

Il Roma – Napoli Juventus solo per l’onore. Una vittoria azzurra sarebbe uno sfizio

Il Roma - Napoli Juventus solo per l'onore. Una vittoria azzurra sarebbe uno sfizio. I dettagli

Redazione

È tornato il Napoli. Quello dei gol e di conseguenza delle vittorie. Stavolta gli azzurri non hanno dato scampo al Parma. Giocando bene come contro Fiorentina e Torino, la formazione partenopea ha trovato le reti che erano mancate sistematicamente in precedenza. Quattro per la precisione le griffe. Una di Zielinski, due di Milik e l’ultima di Ounas. Una escalation di segnature che hanno fatto la felicità di Carletto Ancelotti. Proprio non si capacitava l’allenatore di Reggiolo per il digiuno dei suoi ragazzi. Li vedeva dominare gli avversari ma una volta arrivati davanti alla porta sbagliavano. Al Tardini è cambiata la storia del campionato e sono stati incassati finalmente i tre punti che tengono lontane le inseguitrici e che accorciano le distanze dalla Juventus di 13 lunghezze. Troppe, tante ma se domenica prossima al San Paolo si dovesse vincere sarebbero 10. Sempre molte ma almeno ci si toglierebbe lo sfizio di far perdere la prima partita alla Signora in campionato. I bianconeri se la sono cavata nel pomeriggio contro un buon Bologna sfruttando il colpo di Dybala. Dopo la scoppola in Champions in casa dell’Atletico Madrid, la capolista ha mostrato qualche scoria che ha permesso ai felsinei di rendersi pericolosi molte volte ma davanti a Perin nessuno è stato letale. Non sarà sicuramente un match scudetto a Fuorigrotta ma comunque gli stimoli non mancheranno. Voleva risposte Ancelotti a Parma. E le ha avute. Qualcuno diceva che il Napoli pensasse troppo all’Europa League dimenticando il campionato. Si paventava anche un recupero delle altre pretendenti alla seconda piazza ma nei novanta minuti al Tardini sono state messe le cose a posto. In verità anche precedenza non c’era stata storia con Fiorentina e Torino solo che ci si era addormentati in fase realizzativa. Nella sua Emilia il buon Ancelotti ha ritrovato il suo Napoli e si è preso anche il merito di aver consigliato come calciare la punizione a Milik in occasione del raddoppio. «Non è farina del mio sacco, me lo ha insegnato Cristiano Ronaldo. Quando una barriera salta troppo bisogna calciare basso», ha raccontato a fine match Carletto. Il Parma sapeva bene che sarebbe stato difficile avere la meglio contro questo Napoli. D’Aversa aveva studiato varie soluzioni ma nel primo tempo c’è stato un predominio territoriale netto con i suoi giocatori che non riuscivano a reagire. Inglese ha provato a farsi valere ma al cospetto di Koulibaly ha dovuto alzare bandiera bianca. A fare la differenza è stato Piotr Zielinski. Ha incantato il polacco con le sue giocate e aprendo le marcature su uno splendido assist di Hysaj. A completare l’opera ci ha pensato il connazionale Milik che ha raggiunto quota 14 reti nella classifica cannonieri. Si è detto soddisfatto Arek per la vittoria e per aver rotto un digiuno che lo stava perseguitando. Ha punito due volte l’amico Sepe dimostrando che in attacco sa cosa fare. Sarebbe stato bello se anche Mertens avesse messo la firma sulla partita. Ha provato il belga a sbloccarsi dopo quasi due mesi di assenza nel tabellino dei marcatori ma non è stato molto preciso. Arriverà, però, anche per lui la gloria. Magari già domenica prossima contro la Juventus al San Paolo. Fu lui ad aprire le marcature allo Stadium ma poi ci fu il ritorno dei bianconeri. Cambierà poco nella lotta per lo scudetto se si dovesse vincere ma battere la capolista potrebbe caricare ancora di più il gruppo per la sfida al Salisburgo del 7 marzo. Sì perché è quello il trofeo al quale si ambisce. E non deve scappare.

Fonte : di Salvatore Caiazza per Il Roma