Napoli fermo a Politano. Ma è d’obbligo crederci per beffare il destino

Napoli fermo a Politano. Ma è d’obbligo crederci per beffare il destino

Sassuolo Napoli nel segno di Politano. Tra gol pesanti e destino beffardo. Sarri chiamato all’impresa

di Redazione

Quattro volte più difficile. Quattro volte più complicato. Il sogno scudetto non è compromesso ma vincerlo, adesso, dopo il pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo, dopo l’ennesima vittoria della Juventus contro un ottimo Milan, è diventato un’impresa.

Un’impresa che si può ancora compiere e in cui bisogna credere fino a quando non sarà la matematica a condannare il Napoli.

DESTINO – Dopo la trentesima giornata il Napoli si allontana un po’ di più dai bianconeri, prossimamente impegnati nei quarti di Champions League. Il boccone amaro da far andare giù, porta la firma di Matteo Politano, l’autore della rete che ha portato in vantaggio il Sassuolo, e il protagonista di una prestazione ottima emblema, però, di tutta la sua squadra al Mapei Stadium contro il Napoli. Perché il destino, si sa, è beffardo ed ironico, simpatico o irriverente a seconda dei casi. Ebbene sì, proprio quel Matteo Politano che a gennaio sarebbe dovuto diventare il rinforzo per la panchina gestita da Sarri. Per far rifiatare qualcuno dei suoi nella cerchia degli attaccanti. Come Insigne, ad esempio, apparso visibilmente stanco dopo il doppio impegno con la nazionale. Come Mertens, uscito dolorante dal terreno di gioco. Come Callejon, al quale davvero non si può chiedere più nulla. Ma Politano, alla fine, è diventato un obiettivo sfumato, all’interno di una trattativa non portata a termine ma troppo complicata da gestire soprattutto dopo l’intromissione della Juventus che pensava a lui per sostituire Cuadrado allora infortunato, (ed a proposito destino, proprio Cuadrado ha realizzato il gol del 2-1 contro il Milan, risultato poi fondamentale per l’esito del match). Alla fine, come quasi sempre accade, tra le due litiganti a spuntarla è stato il Sassuolo che ha resistito alla chiamata delle due big di A, tenendo con sé il calciatore, e facendone un rinforzo per la salvezza.Tutto questo a discapito del Napoli?

CREDERCI – No, il Napoli non ha pareggiato perché Politano non si è trasferito alle falde del Vesuvio nella sessione invernale di calciomercato. Pensarlo sarebbe superficiale e poco razionale. Ma la giostra della vita sa bene come rendere tutto più circolare. Circolare come questo destino, che tutto sa far quadrare, in virtù di un sorriso, una risata. A volte sincera a volte amara, come nel caso del Napoli: l’obbligo è salire sulla giostra, e provare a direzionarla a proprio favore. Provare a spingere verso la propria meta. Sarri e i suoi sono chiamati all’impresa: quella, innanzitutto, di ritrovare sé stessi e la magia del proprio gioco, ritrovare quella forza e quella determinazione che li ha portati a macinare punti, record e spettacolo. Ma serve l’ultimo sforzo, per trasformare punti, record e spettacolo in qualcosa di concreto. Perché, nonostante il tecnico azzurro non sempre lo ammetta e lo esprima, quello che conta, alla fine, è vincere ed arrivare primi. Un sogno che il Napoli può ancora conquistare.

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