Il Napoli pecca nell’equilibrio: il centrocampo è spaccato

Il Napoli pecca nell’equilibrio: il centrocampo è spaccato

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde

Il Napoli è crollato sotto i colpi di Skov Olsen e Sansone: il Bologna è passato al San Paolo ed è subito festa sotto le Due Torri. Peccato che ormai non si tratta più di un impresa eclatante: il Napoli è disunito, squilibrato e disordinato da tempo. Il bel pareggio di Anfield si è dimostrato farlocco e la sconfitta con la squadra di Mihajlovic ha fatto tornare tutti con i piedi per terra.

Napoli, manca l’equilibrio: da Hamsik in poi squadra spaccata

 

C’è da soffrire molto, soprattutto in mezzo al campo. Quest’anno palese come la squadra soffra in quella porzione di campo. L’unico vero mediano è Allan: quando manca il brasiliano, come contro il Bologna, il reparto frana e la linea difensiva a quattro è esposta alle continue ripartenze delle squadre avversarie. A pericolosissimi uno contro uno.

Non c’è il filtro necessario a centrocampo per reggere l’impatto, si aprono vere e proprie falle e fioccano i pericoli per il reparto arretrato. Come riportato molto bene da Il Mattino, la coppia tecnica Fabian Ruiz-Zielinski non funziona, perché tutti e due non hanno le caratteristiche per svolgere al meglio la fase di non possesso. Tendono a portare troppo palla in fase di costruzione. Insomma, si avverte in maniera pesante l’assenza di un regista: ruolo ricoperto brillantemente da Jorginho nei tre anni di Sarri e compito che ha svolto poi con efficacia anche Hamsik fino alla partenza per la Cina a febbraio scorso.

Da quel momento si è avvertito il problema soprattutto quando Ancelotti si è affidato al centrocampo a due e al modulo 4-2-3-1 come contro il Bologna. Ad esempio quando ha inserito Mertens al posto di Elmas e la squadra ha perso completamente l’equilibrio con Fabian e Zielinski centrali.

 

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