Napoli contestato a Frosinone, Renica a CN1926: "Per calmare il clima si faccia chiarezza"

Napoli contestato a Frosinone a prescindere dalla vittoria. Il commento dell’ex azzurro, Alessandro Renica, ai nostri microfoni.

di Redazione

Il Napoli vince con scioltezza a Frosinone, ma non è bastato ad evitare una contestazione da parte di una fetta della tifoseria azzurra presente in terra Ciociaria ieri pomeriggio. Al termine di una partita vinta senza troppe sbavature per 2-0. Ad aprire le danze è stata la rete di Mertens (su un bellissimo calcio di punizione) che è valso per raggiungere il record di gol segnati in Serie A di Diego Maradona, e il raddoppio di Amin Younes al termine di una bellissima azione di squadra. Napoli, quindi, che vince e convince dopo giorni di critiche, ma che non è servito per placare il dente avvelenato degli ultras.

Al termine dell’incontro gli azzurri si sono recati sotto al settore destinato ai tifosi azzurri, ma la contestazione è stata palese: dai cori: “Meritiamo di più, meritiamo di più” Fino al rifiuto della casacca lanciata da Callejon per congedarsi dalla tifoseria ieri pomeriggio. A tal proposit abbiamo contattato l’ex storico difensore azzurro, Alessandro Renica, chiedendogli su questo clima avvelenato che si è creato intorno alla società azzurra. Ecco quanto dichiarato ai nostri microfoni:

Penso che per calmare le acque ci voglia chiarezza nella comunicazione e negli obiettivi. C’è bisogno di un progetto come dichiarato ieri da Ancelotti ma richiede tempo per eventuali successi, non si può voler tutto e subito. Bisogna attendere con calma, ma la gestione fino a questo momento con il presidente è positiva. Se si poteva fare di più in questi anni? Si che si poteva vincere di più; sempre si può fare di più: chi si accontenta è finito. Un futuro in società? Certo ma non penso che De Laurentis sia d’accordo (ride, ndr).

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