Italia, Mancini: «Dobbiamo iniziare a vincere»

Italia, Mancini: «Dobbiamo iniziare a vincere»

di Redazione

GENOVA – “Bisogna cominciare a vincere perchè è importante e perchè vincere aiuta a vincere”. Lo ha detto il Ct Roberto Mancini durante la conferenza stampa che precede l’amichevole con l’Ucraina che si disputa domani al Ferraris. “Non penso di soffrire della sindrome da amichevole – ha detto Mancini – però ricordiamoci che l’Ucraina è un’ottima squadra con un allenatore, Schevchenko, ‘italiano'”.
BAMBINI AL FERRARIS – Hanno tutti il gagliardetto della Nazionale e il cappellino in testa, stanno tutti con il viso rivolto verso l’uscita del tunnel, in attesa. Sono i ragazzini di via Porro, la strada sotto il ponte Morandi chiusa ormai da quel drammatico 14 agosto: molti di loro giocano a calcio come Teresa, difensore e centrocampista alla bisogna dei piccoli dell’Entella, che aspetta di vedere come Mancini risolverà il problema dell’attacco. O Klejdd, bimbo italiano di origini albanesi che dicono sia il miglior difensore centrale del Genoa, per il quale il ct “ha due problemi, centrocampo e difesa, da risolvere. Ha una gran difesa, ma con la difesa non si vince”. Quando i giocatori escono dal tunnel, c’è chi si commuove a vedere tutte quelle faccine piene di attesa: e sono selfie con Chiellini e Criscito, autografi su carta e cappellini prima del giro del campo guidato dal ct Mancini che è accompagnato, in un bellissimo tour, dai ragazzini con i genitori, dagli assessori regionali Cavo e Giampedrone.
L’EMOZIONE DI MANCINI – “Abbiamo incontrato gli orfani del ponte, bambini che hanno perso anche entrambi i genitori. Una tragedia immane e assurda. Loro erano contenti di vederci e gli abbiamo regalato una maglia della Nazionale con il loro nome, in ricordo di questa giornata. Siamo riusciti a regalare loro un sorriso”. Lo ha detto il ct Roberto Mancini dopo l’incontro con i bambini al Ferraris. Tuttosport.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy