Ilicic torna al calcio ma non brilla: qualche “bestia” usa la depressione per insultarlo…

Solidarietà al campione sloveno

di Giovanni Ibello

Josip Ilicic torna in campo per 62 minuti e nonostante la straripante prestazione del Napoli, lasciatecelo dire, è questa la notizia top della giornata. Certo, non ha entusiasmato il suo ritorno al calcio giocato, ma l’importante era tornare arruolabile dopo un periodo nero. La depressione – e chi l’ha provata sulla sua pelle lo sa bene – è una brutta bestia. Ti svuota di ogni energia, ti inibisce la vita nelle sue espressioni più elementari. Ilicic è stato forte, l’amore per il calcio lo ha salvato. Così è tornato a calcare il rettangolo verde dopo ben 98 giorni.

Peccato che il calciatore sia stato pesantemente insultato sui social (basta cercare il suo nome sui principali motori di ricerca in dotazione dei principali social). Difficile definire “tifosi” coloro che si lasciano prendere dai più bassi istinti. Come si può attaccare un uomo che fino a pochi mesi fa faceva fatica a riprendersi la vita (ancor prima del campo)?

Non riportiamo i commenti per una questione di decenza, anche per non offendere la sensibilità dei tifosi che ci stanno leggendo… ma il tenore degli improperi è chiaro: collegare una patologia, nella fattispecie la depressione, a una prestazione sottotono significa solo una cosa: che le scuole possono davvero chiudere per l’emergenza Covid perché questo è il fallimento dell’istruzione in Italia. Lasciateci almeno questa provocazione…

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