Gattuso: “Domani la gara perfetta, Koulibaly non ce la fa. Fiducia a Fabian, Mertens torna mercoledì dal Belgio”

di Sabrina Uccello
Napoli-Inter, le probabili formazioni

Rino Gattuso, tecnico del Napoli, in conferenza stampa ha presentato la gara contro l’Inter, in programma domani sera al San Paolo: “Non dobbiamo pensare al ciclo terribile che abbiamo di fronte, ma a prepare la sfida di domani. Giochiamo contro una grandissima squadra, tra le più forti al momento a livello fisico e allenata da un grandissimo. Domani serve la partita perfetta, non quella di Sassuolo. Sarebbero guai. Dobbiamo ripartire solo dall’ultima mezz’ora del match di Sassuolo. Dobbiamo migliorare su come teniamo il campo, su come soffrire. Penso che la squadra abbia ancora grandi margini di miglioramento, solo il lavoro può aiutare. Voglio vedere l’entusiasmo e la voglia del primo giorno, vedo nei calciatori gli occhi di chi mi sta dando tutto”.

NAPOLI-INTER

“Sono orgoglioso di essere l’allenatore del Napoli, sono preoccupato per l’importanza del match e non per le rivalità passate. L’Inter ha una grande mentalità ed è una squadra composta da grandi calciatori, dobbiamo affrontarla al meglio”.

GATTUSO SU LOBOTKA E MERTENS

“La mia idea è quella di portare rispetto a questo gruppo di calciatori, di mercato in questo momento non è corretto parlare per chi sputa fatica durante gli allenamenti. Se qualcuno arriverà, spiegherò perché. Mi piace lavorare con le coppie ed è un dato di fatto che numericamente oggi a centrocampo siamo di meno. Mertens? In settimana per tre giorni non ha toccato palla, a livello aerobico invece ha lavorato bene. Ieri mattina abbiamo deciso di fare una risonanza e c’è un po’ di edema. Abbiamo deciso di mandarlo a casa per farsi manipolare un po’ dall’uomo di fiducia. Tornerà mercoledì sera”.

DIFESA

“Si deve parlare di collettivo. Penso che qualcosa di buono si sia visto a Sassuolo. I terzini hanno fatto decisamente meglio, mi piace continuare su questa strada. Roma non è stata costruita in un giorno, dobbiamo avere pazienza e limitare i danni”.

CONTE E GATTUSO  

“Antonio ha dato mentalità all’Inter e dà la sensazione che sanno soffrire, riescono sempre a ripartire, combattono su ogni pallone e hanno grandissima qualità. Questo è merito dell’allenatore, perché giocano da collettivo. Io voglio questo: una squadra che giochi insieme e che difenda e attacchi in maniera ordinata. Nell’Inter lo vedo e vorrei vederlo anche nei miei”.

FABIAN 

“Quando vedo un calciatore che si sbatte, che dà tutto, chi ha giocato a calcio sa che qualche prestazione può essere al di sotto. Ho grande fiducia in lui e in tutti. Negli ultimi due giorni non si è allenato con continuità per influenza, ma se starà bene avrà fiducia e scenderà in campo. Da parte mia ci sarà sempre sostegno e vicinanza”.

DISCORSO ALLA SQUADRA

“Se si lavora in un certo modo, dopo bisogna che si trasferisca tutto in campo. Noi lavoriamo per palleggiare e tenere il campo. Quando abbiamo palla, dobbiamo tirar fuori la qualità senza timore e paura. L’errore può starci, ma solo chi non fa non sbaglia. Dobbiamo essere bravi ad annusare il pericolo”.

GATTUSO SU INSIGNE

“Ha fatto tanto in carriera, nessuno gli ha regalato nulla. Questo vale per tutti i miei. Quando vedo partecipazione in settimana, che nessuno prova a prendermi in giro, do il cuore ai miei giocatori e sono disposto a tutto per loro. Per questi calciatori darei tutto. Da quando sono arrivato i ragazzi a me e al mio staff stanno dando tantissimo e stanno andando anche oltre. Penso che Insigne, il fatto di essere napoletano l’abbia penalizzato, perché è il primo colpevole quando le cose non vanno. Deve pensare solo ad allenarsi e a migliorare la condizione fisica”.

LEADER 

“Vuol dire essere coerenti, non aprire la bocca solo per aprirla, dare gli esempi come arrivare prima e mettersi a disposizione del compagno. Quando uno diventa leader, è perché i compagni te lo permettono senza che te ne accorgi perché ti seguono. Non tocca a me esserlo, io devo far rispettare delle regole. Sono l’allenatore, devo riuscire al più presto a fargli capire l’importanza del lavoro e responsabilizzarli, non solo uno”.

KOULIBALY 

“Abbiamo provato a recuperarlo, lui è stato disponibile ma non è il caso di rischiarlo. Domani lui voleva scendere in campo, ma mi sembra corretto non rischiare e rispettarlo”.

ELMAS

“Vediamo, valutiamo Fabian come sta oggi poi vedremo. Al momento da vertice basso abbiamo provato solo Fabian ed Elmas, gli altri tutti da mezz’ala”.

LA CLASSIFICA SECONDO GATTUSO

“Non siamo guariti, il primo tempo contro il Sassuolo è stato imbarazzante ma poi siamo stati bravi a rimanere in partita. Noi nel primo tempo siamo stati inguardabili ma bravi, perché non abbiamo perso la testa e ci siamo ricompattanti. Nel secondo tempo è venuta fuori la qualità. Sicuramente non basta, bisogna giocare per 70-80′ se vogliamo raggiungere qualcosa d’importante. Per gli ultimi anni a inizio stagione un -18 era impensabile, sono troppi i punti di distanza per i valori del Napoli. Non avrei mai pensato a un distacco così ampio. Noi in questo momento non dobbiamo guardare la classifica, ma pensare partita dopo partita credendo di poter migliorare. Poi dobbiamo essere bravi a raccogliere e portare a casa qualcosa in più. Domani bisogna pensare a fare una grande partita”.

ALLAN VERTICE BASSO E MANOLAS

“In coppia con Manolas abbiamo provato anche Di Lorenzo. Oggi valutiamo chi sta meglio. Allan ha sempre giocato mezz’ala, ma è chiaro che non è un vertice basso. Per come s’inserisce si capisce che gli piace aggredire. Sapevo che Allan fosse portato alla pressione in avanti”.

LOZANO

“Da quando è arrivato, l’ho visto molto bene. Abbiamo cambiato anche modo di lavorare. Se rivedete i suoi ultimi due anni, giocava in un 4-3-3 a destra. Penso possa darci una grande mano, ma deve migliorare: non fare 20 scatti e non averne più, ma almeno 130. Dobbiamo metterlo in condizioni di farlo esprimere come al PSV, e diventerà importante per noi. Callejon in questo momento è più avanti di lui perché sa cosa vogliamo, mentre Lozano nei primi 4 mesi ha giocato da punta. Voglio vedere il Lozano vivo, visto negli ultimi 7 giorni, brillante, col veleno. Penso possa darci una grandissima mano”.

REGALO DI COMPLEANNO

“Non ho più forza e testa per scendere in campo, sembro il nonno di Ibra (ride, ndr). Voglio vedere una squadra orgogliosa. Settimana scorsa, prima di Sassuolo, ho detto che voglio riuscire con i miei ragazzi a far ritornare l’entusiasmo e respirare un’aria diversa, che i tifosi vengano al San Paolo. Io ci ho giocato e non è facile, mi piacciono gli ambienti caldi. Ultimamente mi sembra freddo, ma devo essere bravo ad accendere l’entusiasmo perché così diventa difficile per chi viene qua. C’è grande responsabilità mia e dei miei calciatori. Questo mi aspetto dal mio compleanno”.

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