Gattuso: “Ora non penso all’Europa. Qualità con Demme e Lobotka, nessun posto assicurato. Meret? Non al 100%”

Gattuso: “Ora non penso all’Europa. Qualità con Demme e Lobotka, nessun posto assicurato. Meret? Non al 100%”

di Sabrina Uccello

Rino Gattuso, tecnico del Napoli, presenta in conferenza stampa  la gara contro la Fiorentina, in programma domani sera al San Paolo: “Si pensa partita dopo partita, ma se andiamo a vedere i numeri in casa non ne abbiamo fatti molti dal mio arrivo. Domani sfidiamo una squadra viva, visto quanto fatto col Bologna e in Coppa Italia. Tengono bene il campo e giocano da squadra, correndo tantissimo. Domani è una sfida molto importante, quindi non pensiamo né alla Lazio né alla Juventus, ma solo ai 3 punti da portare a casa”.

Problema gol

Abbiamo lavorato poco sugli ultimi 30 metri, ma in questo momento possiamo sviluppare in modo migliore ciò. Non è solo una questione di attaccanti, per questo batto sempre sulla linea alta e la difesa. Dobbiamo tenere gli avversari nella propria metà campo. Noi analizziamo i dati di ciò che facciamo. In tanti stanno giocando ogni 2-3 giorni ed è cambiata metodologia di lavoro, quindi può capitare di non averne più”.

Gattuso su Lobotka

“La qualità degli allenamenti è già diversa, la palla scorre in modo veloce. Il loro arrivo è importante, perché aumenta la pressione anche per gli altri. Chi merita gioca, nessuno ha il posto assicurato. Non li butto allo sbaraglio”.

Tre partite in otto giorni

“Mancano calciatori importanti, che possano far respirare anche gli altri. Il problema più grande è in difesa per l’assenza di Maksimovic e Koulibaly. E’ questo il pensiero più grande, dobbiamo mettere in campo la squadra migliore. Dobbiamo essere sia belli che motivati. Dobbiamo credere fortemente in ciò che cerchiamo in settimana. La cattiveria dipende da come la vedi, può anche farti fare delle sciocchezze. Bisogna essere bravi a essere cattivi. Puoi commettere anche grandissimi errori. Per me la cattiveria è non mollare, di non alzare la mani quando un compagno sbaglia. Stare sul pezzo è per me cattiveria agonistica, annusare il pericolo”.

Gattuso su Insigne

E’ il capitano della squadra e colui che in questo momento deve assumersi responsabilità. Sta giocando bene e deve dare continuità. Non è l’unico che sta facendo bene. Ieri Milik ha detto una cosa giusta, cioè abbiamo il dovere di allenarci tutti i giorni, credendo in ciò che facciamo. Tutti stanno dando il massimo, non solo Lorenzo e qualcosa di migliore si sta intravedendo”.

Napoli-Fiorentina

“Sappiamo come giocano, ieri abbiamo visto qualcosa. Si tratta di una squadra che palleggia poco, attacca la profondità e ti viene addosso. Non dobbiamo dargli campo e palleggiare in modo veloce. Bisogna essere molto attenti, hanno gente veloce che può metterci in difficoltà. Al tiro si arriva col gioco. Se riesci a stare nei famosi 25-30 metri, arrivi al gol. Al momento il nostro problema è riempire l’area. Non è vero che abbiamo poche occasione, ma le sbagliamo. In Europa siamo quelli che hanno preso più pali. L’aspetto più importante nel nostro 4-3-3 voglio vedere l’area piena, con attaccante esterno e la mezzala”

Gli infortunati

“Non so chi possiamo recuperare. Oggi arriva Maksimovic, Mertens è arrivato e ha lavorato in campo. A livello fisico ha fatto cose importanti. Per Koulibaly bisogna aspettare. Nessuno di questi tre sarà a disposizione, per adesso”.

Gattuso su Demme

“Non è stato facile portare Demme qua, c’è stata la sua grandissima volontà. E’ stato per anni capitano del Lipsia, quindi la personalità c’è. Sa tenere il campo, ha cattiveria e tempi giusti, secondo me lui e Lobotka possono darci una grandissima mano”.

Il girone di ritorno

“Concentriamoci su domani. Pensiamo a Cutrone, Chiesa, Iachini, Caceres… Domani a livello mentale e di classifica ci giochiamo tanto, come martedì è accaduto. Domani è ancora più importante”

Il prestito di Gaetano

“Gianluca sa cosa penso, in questo momento doveva andarsi a creare un vissuto. Ha grandi doti tecniche e fisiche, ma deve crearsi un vissuto, deve giocare. Solo giocando può fare vedere quanto è bravo. Non è giocare se si gioca qualche minuto. Non è vero che non lo stimavo, gli ho sempre parlato guardandoci in faccia. Con continuità può diventare importante. Nessun paragone con Castrovilli”.

Le assenze in difesa

Ghoulam è l’altro giorno ha provato con noi, ma non sta ancora benissimo. Sta soffrendo, non è al 100%. Meglio di Hysaj ce ne sono pochi nell’interpretare il gioco come vogliamo. Si è fatto trovare pronto e sta facendo buone partite. Sia a Empoli che a Napoli ha sempre giocato con difesa a 4, sicuramente sta facendo molto, molto bene”.

Gattuso su Fabian

“E’ un calciatore fortissimo, di grandissimo talento. Forse può sbagliare qualcosa perché fa sempre un tocco in più. Riesce a fare cose da grande calciatore. Se vogliamo vedere un calciatore dinamico, che corre per 90′ allora non sono le sue caratteristiche. Quello non è il suo ruolo, però mi piace come fa girare la squadra. Quando sbaglia meno, ci dà tanto”.

Napoli squadra poco pensante

“Bisogna ricordare che si corre col pallone, che la mezzala deve dare copertura al terzino, ecc… Questo vuol dire pensante e si migliora durante la settimana con esercizi appositi. Col tempo diventerà una squadra pensante”.

Gattuso su Ospina

Meret è un patrimonio della società e l’ho sempre detto, il vissuto di Ospina è diverso. In questo momento cerco questa tipologia di gioco, quindi David è un pizzico più avanti. Da dopo l’Inter Meret non riesce a dare continuità, perché ha ancora dei fastidi. E’ normale che se voglio palleggiare dal basso, in questo momento Ospina è più avanti. Poi, il portiere deve parare. Non ho mai detto di giocare con un libero e portiere volante. Su questa specifica dote, Ospina è più avanti. In questo momento Meret non è al 100%”.

Gattuso sulla Coppa Italia

“Oggi dobbiamo stare concentrati su tutto, non possiamo lasciar stare nemmeno la partita a biliardino… L’obiettivo è domani, e ragionare così. Se oggi guardiamo la classifica, domani mattina divento bianco. Domani dobbiamo far finta che se vinciamo, andiamo in Champions League. Così bisogna preparare la partita. So che i ragazzi stanno facendo fatica, ma stiamo calcolando tutto. Stiamo cercando di dare continuità al lavoro e fargli capire in che direzione vogliamo andare”.

I primi 35 giorni a Napoli

“Se non ci fossero stati problemi, non sarei stato qui. Sapevo dei problemi, ma anche che tipo di calciatori sto allenando e la loro qualità. Dobbiamo mettere insieme tutto e riuscire a far diventare una cosa unica”.

Il futuro di Mertens e Callejon

“Non è il mio lavoro e non ne parlo. Ad ora nessuno dei due ha bussato al mio ufficio per parlarne, sanno con chi devono. Ad oggi nessuno dei due me ne ha parlato. Mi piacerebbe puntare in futuro anche sui senatori, ma se si va in Champions o in Europa sono cose diverse, se in Europa non si va poi la società deve badare ai conti. Non posso permettermi ora di pensare a questo. L’unica squadra che in questo momento, tra le poche anzi, che ha comprato siamo noi. Non stiamo smantellando, e infatti c’è Rrahmani sta facendo le visite mediche. Si lavora per mettere a posto questa stagione, ma non siamo qui a pettinare le bambole. Si lavora e si pensa, migliorando tutte le situazioni”.

dall’inviata a Castel Volturno,
Sabrina Uccello

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