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Daino: “Spalletti ora deve dimostrare la sua bravura. Scudetto? Dico Inter”

Luciano Spalletti (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

"Simone Inzaghi non ha cambiato l’assetto tattico rispetto ad Antonio Conte, quindi il progetto è andato avanti e non si sono sentite più di tanto le assenze di Lukaku ed Hakimi"

Giuseppe Canetti

Daniele Daino, allenatore ed ex calciatore, è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radioper dire la sua riguardo le principali vicende di casa Napoli. Di seguito le dichiarazioni.

Le parole di Daino

 (Getty Images)

Sulla Coppa d'Africa

"L'Annullamento? Sarebbe una bella notizia per il Napoli. Tolto Osimhen che probabilmente non avrebbe partecipato, togliere Koulibaly ed Anguissa agli azzurri vuol dire togliere la spina dorsale della squadra. Se gli azzurri hanno fatto quel filotto di risultati positivi lo devono prevalentemente a questi ragazzi ed a Fabian, che finalmente ha capito cosa deve fare nel ruolo di centrocampista avanti alla difesa".

Sulla partita contro il Milan

"La partita col Milan è storica, la memoria corre subito alle sfide dell’epoca di Maradona. Il Napoli ha la possibilità di fare una buona prestazione perché i rossoneri sono, a loro volta, tartassati dagli infortuni, soprattutto a centrocampo, ovvero nel punto di forza della squadra. Adesso il Milan è vulnerabile. L’attacco, poi, è vincolato alle prestazioni di Ibrahimovic. Il Napoli deve essere coraggioso e non deve fare calcoli, Spalletti deve dimostrare tutta la sua bravura in questo momento di difficoltà e vincere per riacciuffare il Diavolo in classifica".

Sulla corsa scudetto

"Ho sempre detto Inter, anche quando non era prima, perché ha la rosa più ampia e Simone Inzaghi non ha cambiato l’assetto tattico rispetto ad Antonio Conte, quindi il progetto è andato avanti e non si sono sentite più di tanto le assenze di Lukaku ed Hakimi. Oggi i nerazzurri sono più funzionali rispetto alla scorsa stagione, nonostante sulla carta siano meno forti, perché sono più bravi nella fase di possesso ed i numeri dei gol fatti ce lo confermano. Comunque, dietro i nerazzurri occhio all’Atalanta: squadra molto europea, fisica, ma con anche calciatori di classe".