L’Assessore allo sport risponde al Questore: “Confronto elemento distensivo, il tifo organizzato chiede altro”

L’Assessore allo sport risponde al Questore: “Confronto elemento distensivo, il tifo organizzato chiede altro”

di Claudia Vivenzio
Borriello

L’Assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di Super Sport 21

Borriello: “Il tifo organizzato chiede altro”

A Super Sport 21, programma di approfondimento sportivo in onda ogni sera alle 20.05 su Canale 21, è intervenuto Ciro Borriello. L’Assessore allo sport del Comune di Napoli ha risposto alle parole del questore di Napoli sullo sciopero del tifo allo stadio San Paolo:

Non ho alcun modo di contraddire le parole del Questore di Napoli. Non conosco le sanzioni che sono state fatte, ma se i motivi sono quelli esposti sono assolutamente giuste. Probabilmente però il tifo organizzato chiede altro, ha capito l’importanza del momento, del cambiamento che era nell’aria e che non si debba saltare ad esempio sui sediolini. Siamo d’accordo, il tifo si deve fare in piedi ma non sui sediolini. Gli ultrà chiedono altro, la possibilità di avere delle zone dove poter tifare. Ogni sigla ha un suo settore di riferimento, si dovrebbe lavorare su questi aspetti, capire con una programmazione magari settimanale o annuale che ogni parte del tifo organizzato può avere 200 posti in un determinato spazio. Il confronto è un elemento che può distendere la situazione. Non escludo niente, cerchiamo di capire quali sono le disponibilità. Noi abbiamo incontrato i tifosi e ci hanno chiesto ciò che ho detto. Loro vogliono esclusivamente tifare, come stanno dicendo da più parti. Dobbiamo capire come garantire al tifo organizzato spazi dove tifare. Il bello del calcio è anche questo, come la possibilità di organizzare una coreografia. A Roma hanno trovato una soluzione, così come a Milano e a Bergamo, deve essere così anche a Napoli. 

Sul Virgiliano e il Futsal Fuorigrotta

Sugli impianti ho chiarito con il presidente FIDAL Sandro Del Naia. Abbiamo avuto fenomeni di maltempo che hanno influenzato questa situazione. Tra 15 giorni riapriremo il Parco Virgiliano e il Parco dello Sport, proprio oggi ho parlato con i tecnici e venerdì prossimo faremo un sopralluogo. Per il Palaindoor a Ponticelli (PalaVesuvio) si doveva verificare il serraggio dei bulloni e per metà febbraio dovrebbe tornare disponibile. Abbiamo avuto delle difficoltà per una struttura così imponente e per questioni di sicurezza dovevamo necessariamente effettuare un controllo. Per lo stadio San Paolo, il vento aveva danneggiato alcuni cupolini e non potevamo avere atleti a rischio sulla pista d’atletica con un allerta meteo dichiarata. Dobbiamo necessariamente sottostare a delle dinamiche logistiche, esistono delle settimane dove si può intervenire. È molto difficile la convivenza tra il calcio e l’atletica leggera. Sul Palabarbuto avevamo creato le condizioni per una convivenza tra basket e futsal, avevamo addirittura autorizzato lavori ma non sono più stati effettuati con una ditta che non si è mai presentata. Trovo inopportuno che il Futsal Fuorigrotta abbia pubblicato un comunicato del genere, avevamo autorizzato loro a trovare una ditta. Dovrebbero ritirare una diffida fatta al Comune di Napoli, non pretendo le scuse. Ora è in programma una gara di basket della Nazionale Italiana dopo oltre 50 anni, in caso di ritiro di diffida si potrà trovare un accordo. Lavoriamo tutti per il bene dello sport a Napoli.

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