Benevento, Vigorito: "De Laurentiis non vincerà l’Oscar simpatia, ma resta un esempio"

Benevento, Vigorito: "De Laurentiis non vincerà l’Oscar simpatia, ma resta un esempio"

Il presidente del Benevento Vigorito ha raccontato i buoni rapporti con il Napoli nel giorno del 90° compleanno del club.

di Redazione

Oreste Vigorito, presidente del Benevento, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo nel giorno del 90° compleanno del club campano. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it: “Credo che le cose bisogna farle e non dirle, se le fai parlano da sole, se le dici parlano gli altri. Ci siamo mossi per avere un anno competitivo come da tredici anni a questa parte, riteniamo di aver fatto cose buone. La palla è rotonda, quello che possiamo promettere è un anno di grande impegno e di grande qualità. A livello dirigenziale, supporto tecnico. Inizio con una vittoria ed un pareggio, seguo sempre la squadra, non mi aspettavo e non volevo pensare ad una partenza disastrosa, ma un approccio di grande umiltà, ci fa essere sereni perché riteniamo che la maggiore virtù di chi partecipa a questo campionato è l’equilibrio. I valori avranno modo e tempo di esprimersi veramente. Noi lavoriamo per concretizzare una società che abbia come obiettivo la permanenza in campionati professionisti di livello, quindi Serie B e Serie A. Io ho preso la presidenza a Marzo 2006, a Giugno 2009 ho fatto la finale della B. La perdemmo, pareggiamo a Crotone 1-1 e perdemmo 1-0 in casa, il Gallipoli successivamente radiato dal mondo del calcio, fece una combina che ci impedì di salire in B. Siamo arrivati in A troppo presto e ne abbiamo pagato le conseguenze, vorremmo tornare con un’organizzazione diversa. Vorremmo simulare club come Atalanta, Padova, squadre che hanno sempre valorizzato la location provinciale. Oggi il calcio è un po’ diverso, appartiene a grandi multinazionali, un grande business. La sana passione provinciale che spinge lo spettatore allo stadio, con oltre 8.000 abbonati quest’anno, penso siano le radici di ognuno di noi. Si hanno e non bisogna perderle. Noi ci mettiamo il nostro, le autorità dovrebbero guardare anche un po’ verso questi club provinciali, chiediamo una più equilibrata redistribuzione. De Laurentiis? Lo stimo molto, non credo che alla nostra età andiamo avanti a simpatie, penso sia un grande dirigente e manager. Ci si muove sempre con gran fretta, lui fa sempre quello che è in grado di fare, da imprenditore è un esempio da seguire, se gli imprenditori si fanno prendere la mano dal cuore, si arriva a piangere sul latte versato. Non penso possa avere l’Oscar della simpatia, ma ha grandi capacità. Lotito, rispetto a De Laurentiis, vive molto di più il mondo del calcio. Ne ha fatto una ragione di vita, riesce sempre ad essere dappertutto per quanto riguarda il calcio, ha il record di presenze nelle riunioni. Quando le persone dedicano tutti se stessi per un obiettivo, vanno rispettate e seguite, sono un novellino rispetto a queste persone. Loro lo vivono molto di più e ad un livello a cui ambisco. Noi non saremo mai il Napoli, non li vedo come competitor. Li vedo come esempi da seguire su alcune cose e da evitare su altre. Salernitana-Benevento? La cosa più bella è che la Campania abbia delle rappresentati calcistiche ad alti livelli. Quando ci si incontra sul campo è giusto deporre la stima, amicizia e simpatia, per vincere sul campo. Andiamo a Salerno per vincere, la squadra è stata costruita per vincere ovunque, la Salernitana sta dando la dimostrazione di essere su una strada diversa degli ultimi anni. Ho fiducia nella mia squadra, ammiro il pubblico di Salerno, così come il nostro pubblico, non abbiamo mai avuto problematiche con la Salernitana, anche se su uno scalino più basso, portiamo come il Napoli il calcio campano con orgoglio. Proveremo a salire in A e restarci”.

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