Arcuri: “Ora serve responsabilità da parte dei cittadini. Fase 2? Approccio cauto”

Arcuri: “Ora serve responsabilità da parte dei cittadini. Fase 2? Approccio cauto”

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Coronavirus Arcuri

Domenico Arcuri, commissario straordinario di governo dell’emergenza Covid-19, ha parlato a “Che tempo che fa” in merito alla Fase 2 e alla reazione degli italiani all’emergenza. Di seguito le parole.

Arcuri: “Ora serve responsabilità”

 

Dipende dagli italiani che il virus non riprenda forza: i risultati di questo mese ci dicono che siamo riusciti a ridurlo, ma non a sconfiggerlo. Con questa consapevolezza dovremo farci l’abitudine per un po’: le misure di allentamento sono giuste. Poi bisognerà vedere come reagiremo a questo allentamento della Fase 2: sarà responsabilità di tutti. 

Ho confidenza e certezza che il sistemo nazionale sanitario all’inizio non era pronto, ora sta rispondendo sempre meglio: è vero ci sono state storie tragiche, ma sono sempre meno. Oggi c’è il numero più basso di ricoverati in terapia intensiva, eppure oggi ci sono più del doppio di attrezzature per riparare a un’emergenza. Ora il nostro sistema sta pian piano riprendendosi. 

Mascherine chirurgiche a 0,5 €, un prezzo ragionevole. Queste sono diventate un bene prezioso, lo sarebbero rimaste comunque. Il prezzo lo fa l’incontro tra la domanda e l’offerta: durante le epidemie non è giusto speculare sul dolore degli altri. Mascherine a 5 euro è orribile, da domani sarà più difficile per chi specula. Obbligo? Ha a che fare con il senso di responsabilità delle persone: sono indispensabili per la protezione, non serve obbligare la gente. Spero che la gente le usi senza obbligo.

 

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