Udinese, Carnevale: “Consiglio a tutti di scegliere il Napoli. Ripresa? La vedo dura”

Udinese, Carnevale: “Consiglio a tutti di scegliere il Napoli. Ripresa? La vedo dura”

di Maria Ferriero, @m_ferriero
Udinese, le parole di Carnevale

Tanti i temi calci del momento. Dai ricordi del passato, alla ripresa del campionato fino al mercato. Questioni che tengono banco in tutte le società calcistiche. Tra queste anche l’Udinese il cui dirigente, Andrea Carnevale, ha parlato nel dettaglio. Di seguito le dichiarazioni rilasciate in occasione di una diretta Facebook con ‘Il Bello del Calcio’.

Udinese, le parole di Carnevale

Udinese, le parole di Carnevale

 

Napoli? La prima cosa che ricordo del primo scudetto è il mio gol alla Fiorentina. Da 33 anni fa fatica ad andare via perché mi ha messo nella storia del Napoli.Devo ringraziare la città per tutto l’amore che dà. Sono stato fortunato, ho giocato con Maradona, ma vincere a Napoli ha un gusto diverso, per questo dico sempre a tutti i calciatori di scegliere l’azzurro se ne hanno la possibilità. Il Napoli degli ultimi sette anni ci ha fatto vedere grandissime cose, ma tanti calciatori sono arrivati alla fine di un ciclo. Anche la società forse vuole cambiare. Il Napoli ha già fatto ottimi acquisti nelle ultime due sessioni di mercato, secondo me un cambiamento non farebbe male. Meret? E’ un calciatore fortissimo. Purtroppo anche lui è caduto in qualche errore e Gattuso ha cercato da Ospina maggiori certezze, ma non mi priverei mai di uno come Meret. Ad Insigne consiglio di restare a Napoli e vincere in azzurro.

Ripresa? Dobbiamo seguire tutte le indicazioni che ci arrivano dall’alto. Spero si possa ricominciare, ma la vedo dura davvero. Gli altri ripartono mentre noi siamo in estremo ritardo. L’Udinese la prossima settimana farà i tamponi a tutti i tesserati, cosa succederà se verrà fuori un positivo? Dovranno stare fuori non si sa quanto e potremmo non avere giocatori a disposizione per la ripresa. I 5 cambi sono giusti viste le temperature di giugno ma aiuteranno le squadre più forti e non sicuramente noi. Ho vissuto quindici giorni di paura ma vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. Tanti di loro hanno timore di quello che potrà succedere. Rifiutarsi di giocare? Non si può, se le società metteranno a disposizione dei calciatori le massime misure di sicurezza.

Mercato? Stiamo facendo tante riunioni ma è difficile pensare al mercato ora. Non abbiamo certezze in entrata o in uscita. Molto dipenderà anche dal campionato. Per come sono andate le cose quest’anno non vale la pena vendere, con il valore dei calciatori che si abbasserà”.

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