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Tranquillo: “Il Salary Cap riequilibra una Lega, non capisco perché il calcio voglia sentirsi diverso”

 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Flavio Tranquillo, giornalista di Sky Sport NBA, che ha parlato del Salary Cap e della possibile applicazione al calcio. Nel basket americano vediamo infatti da tempo questa...

Francesco Melluccio

A Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto FlavioTranquillo, giornalista di Sky Sport NBA, che ha parlato del Salary Cap e della possibile applicazione al calcio. Nel basket americano vediamo infatti da tempo questa formula, che permette un equilibrio nella lega, in modo da non far dominare totalmente alcuni club.

LE PAROLE DI FLAVIO TRANQUILLO

Di seguito le parole di Flavio Tranquillo, giornalista di Sky Sport NBA.

"La definizione di salary cap è tetto salariale: in poche parole c'è un limite di salari e stipendi per i giocatori che può essere superato in determinate circostanze, ma che tende a dare un certo tipo di certezza. Il senso dello strumento però consente di agganciare tutto ciò che succede a livello finanziario ai ricavi, poi si riescono a mettere le 30 squadre della NBA tutte sullo stesso piano. La chiave del successo commerciale di una lega, negli Stati Uniti, è la competitività di tutte le squadre.

New York, ad esempio, ha una capacità di spesa 10 o 20 volte superiore rispetto a Milwaukee: Milwaukee però lotta per il titolo e New York fa un miracolo a lottare per i play-off. Non è una scelta romantica, bensì commerciale. In NBA i ricavi vengono spacchettati per fare in modo che ognuno abbia un tetto per decidere quanto deve spendere per giocatori.

Come riequilibrare una Lega? Devo dare a quello che è sotto la capacità di tornare sopra. Applicare nel calcio? In termini del tutto generali, non capisco perché il calcio voglia discutere di sentirsi diverso dal mondo (non si capisce da dove nasce questa diversità). Diverso è dire: io non voglio cambiare. Non si può cambiare restando uguali. Per fare qualcosa di diverso bisogna aver voglia di farlo".