Tortorella, avvocato di diritto sportivo: “Regolamento poco chiaro, nessuno vuole prendere una decisione”

Tortorella, avvocato di diritto sportivo: “Regolamento poco chiaro, nessuno vuole prendere una decisione”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Lega Serie A Coppa Italia

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuta Flavia Tortorella, avvocato diritto sportivo.

LE PAROLE DI TORTORELLA

“Responsabilità di tornare a giocare? Il tema è particolarmente complesso perché la tutela sanitaria in ambito sportivo è interesse di due ordinamenti: statale e sportivo. Questa necessaria concatenazione degli ordinamenti lo diventa ancor più per l’emergenza in atto. Ritengo sia di notevole importanza l’articolo 43 comma 6 del NOIF, il medico sociale ha la responsabilità della tutela della salute dei professionisti e deve esso stesso assicurarsi che vi sia l’assorbimento di tutti i regolamenti sanitari. Debbono prevedere anche agli screening clinici-diagnostici con cadenza semestrale o in qualsiasi altro momento vi sia un mutamento della salute dell’atleta.

Per il magazziniere, bisognerebbe fare un discorso a parte perché non rientra nel regolamento. Società esente o no da responsabilità? A mio avviso non è del tutto chiara la regolamentazione. Siccome stiamo valutando momento per momento, non avendo prima una normativa che immaginava uno scenario di questo tipo, vanno applicate restrizioni giorno per giorno con il DPCM e le regole di cui disponiamo. La certificazione all’idoneità sportiva è obbligatoria per ogni sportivo, possiamo ritenere che quella certificazione valga attualmente o forse è il caso che tutti gli sportivi che devono riprendere siano sottoposti ad una nuova certificazione medica? Per farla c’è bisogno di un medico sociale che si assuma la responsabilità. Nel momento in cui certifico l’idoneità sportiva perché risulta negativo, troviamo un medico che lo faccia.

Ovviamente i percorsi da seguire per chi ha sviluppato già il virus e chi non l’ha mai sviluppato sono diversi, ma attenzione. Il medico sociale è responsabile della tutela sanitaria del giocatore sempre, non solo se appone la firma dell’idoneità sportiva. In questo momento storico nessuno vuole prendere una decisione, nelle parole di Spadafora ho trovato una certa instabilità, i segnali di incertezza sono evidenti”.

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