Torino, Cairo: “Dobbiamo pensare alla prossima stagione, niente accanimento su questa”

Torino, Cairo: “Dobbiamo pensare alla prossima stagione, niente accanimento su questa”

di Mattia Di Gennaro
Torino Cairo

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Torino, Cairo: “Dobbiamo pensare alla prossima stagione, niente accanimento su questa”

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Sulla ripresa: “Se si finisce a luglio, ad agosto i giocatori si dovrebbero riposare. E di conseguenza avresti soltanto un mese per prepararti, si andrebbe a riprendere il campionato a ottobre: diventerebbe una cosa particolare complicata, si rischia di compromettere non una ma due stagioni. Dobbiamo cercare in tutti i modi di finire entro il 30 giugno, ma senza accanimento. Anche perché l’emergenza è nel pieno: a parte gli Stati Uniti, nei Paesi vicini a noi lo sviluppo è importante ma sono arretrati rispetto a noi. Il contagio è internazionale e rischia di essere pericoloso. Non si sa quando arriveremo al picco, la vedo complicata: non possiamo mettere a repentaglio la salute dei giocatori e dello staff”.

Sulle possibili soluzioni: “C’è un tema legato anche alla salute economica dei club, ma secondo me dobbiamo cercare di trovare punti di incontro per ripartire i sacrifici tra tutti e ripartire nella prossima stagione. A Wuhan hanno iniziato la quarantena a fine gennaio, la chiuderanno a inizio aprile, due mesi e mezzo da noi vorrebbe dire iniziare a giocare a fine maggio, forse mi sembra più produttivo ipotizzare soluzioni pensando che non si possa giocare prima di fine giugno. L’indebitamento dei club è un fatto innegabile, ma siamo anche di fronte a un problema mondiale che coinvolge tutti”.

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