Torino, Cairo sul coronavirus: “Servono misure cinesi, gente barricata in casa per 2-3 settimane”

di Sabrina Uccello

In merito all’emergenza coronavirus anche Urbano Cairo, presidente del Torino, si fa sentire, dopo le polemiche delle ultime ore.

Raggiunto telefonicamente dell’ANSA, il patron ha parlato della diffusione del virus e del coinvolgimento che sta avendo anche il mondo del calcio. Le misure di contenimento della diffusione sono sempre più restrittive e al momento le partite si disputano a porte chiuse. Secondo Cairo bisogna mantenere alta l’attenzione così come il livello di severità delle decisioni.

Cairo, muro per Belotti

Le parole di Cairo sul coronavirus in Italia

Seguono le sue dichiarazioni e i suggerimenti sul da farsi:

Della situazione del calcio non le parlo, è importante per me ma lo è molto di più l’Italia: e mi preme dire che l’emergenza per il coronavirus mi ha convinto che qui ci vogliono misure ‘cinesi’, molto più dure di quelle prese fino a oggi. Ho sentito la conferenza di Brusaferro che onestamente dice di non sapere quando arriverà il picco. Così, se ci si limita a fare una proiezione del raddoppio ogni 4 giorni, in due settimane i malati saranno 50 mila, e 400 mila a fine mese: e allora per evitarlo dobbiamo tenere la gente barricata in casa per 2 o 3 settimane.

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